
I 30 all’ora, sono una necessità o una forma di rieducazione del popolo, tanta cara ai vari regimi totalitari?
I sindaci di Milano e di Bologna, in rappresentanza delle due facce dello stesso fenomeno (quella radical-chic-calzetti-arcobaleno e quella comunista) impongono ai cittadini il limite per le auto dei 30 km/h.
Non c’è niente da fare: una sinistra nata per liberare il popolo dalle catene, continua ad aggiungerne in ogni occasione e sotto ogni latitudine. Invece di sciogliere da vincoli, lacci, obblighi e trappole, impone ai suoi sudditi, oltre alle regole imposte dalla natura, quelle della sua idrologia infallibile.
I cittadini non vanno ascoltati, vanno educati o, come nei paesi dove ancora governano, rieducati, dato che da soli – non avendo capito Karl Marx e Lenin – non possono capire.
A ciò si aggiunge la smania piccolo borghese (perché tali sono ormai i loro dirigenti) di apparire “à la page”, in linea con green, woke e tutto il ciarpame che loro ritengo cultura, non avendone una vera.
Amen awoman, visto che il buon senso per costoro è morto e seppellito.





