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2025 – BIDEN HA INSABBIATO L’ORIGINE DEL COVID

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Rubo il titolo a La Verità perché rende perfettamente l’idea di come Joe Biden e una banda di autentici delinquenti abbia nascosto informazioni sul Covid al fine di coprire un’atroce verità e cioè che, come è stato scritto in un documento del 2000, in America c’era chi voleva utilizzare le armi biologiche per distruggere specifici genotipi e come i laboratori gain of function non abbiano mai smesso di produrre virus letali, sia in America, sia nel mondo, con finanziamenti provenienti dal Nih, l’istituto superiore di sanità, diretto per decenni da Anthony Fauci.

Il documento (vedi l’immagine sotto) è reperibile ai seguenti link:

https://resistir.info/livros/rebuilding_americas_defenses.pdf

https://archive.org/details/RebuildingAmericasDefenses

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Il documento è stato redatto redatto dal PNAC – Project for the New American Century, con la firma di Donald Kagan, Gary Schmitt e Thomas Donnelly (principale autore) e ha connotato di sé la politica neoconservatrice Usa degli ultimi trent’anni.

Fondato nella primavera del 1997, il Project for the New American Century (Progetto per il Nuovo Secolo Americano) è un’organizzazione didattica non-profit, il cui scopo ufficiale è promuovere l’egemonia americana.

Tra i fondatori troviamo William Kristoll (presidente), Donald Rumsfeld, Dick Cheney e Robert Kagan.

Dick Cheney è stato il vicepresidente di G.W.Bush dal 2001 al 2009 ed è stato il vero protagonista della guerra in Iraq.

Robert Kogan è il marito di Victoria Nuland, la quale è una diplomatica statunitense, Sottosegretario di Stato per gli affari politici dal 2021 al 2024 e vicesegretario di Stato ad interim dal luglio 2023 al febbraio 2024 nell’amministrazione Biden.

Nuland e Kagan

Victoria Nuland, con George Soros, è la diretta responsabile della rivolta di Maidan, un vero e proprio colpo di Stato perpetrato a Kiev mentre Joe Biden era, come vice presidente di Barack Obama, l’incaricato di tenere d’occhio l’Ucraina.

Nello stesso tempo Hunter Biden, entrato nel board di Burisma, finanziava i laboratori gain of function attivati in Ucraina e gestiti da un’azienda proiezione del Pentagono.

Molti obiettivi scritti nel documento redatto dal Project for the New American Century, alla luce dei fatti, sono stati realizzati o sono in corso di realizzazione.

In questo contesto, la vicenda del Covid si presenta come una menzogna gigantesca, perpetrata da una banda che, in spregio alla Convenzione del 1975 che impedisce la produzione e l’uso di armi batteriologiche, ha continuato a produrle.

Un’inchiesta del Wall Street Journal ha scoperchiato il misfatto, portando le responsabilità direttamente a Anthony Fauci e ad alcuni scienziati, i quali hanno rinnegato le loro posizioni iniziali in base alle quali affermavano che il Sars-Cov- “appariva ingegnerizzato.

Maddalena Loy, che scrive l’articolo su La verità, mette in risalto che il Niaid (National Institute of Allergy and Infectious Diseases) di Fauci e Moderna sono diventati proprietari dei brevetti dei vaccini il 12 dicembre 2019.

Un business concordato prima che la pandemia fosse nota.

L’inchiesta mette in fila i rapporti con Peter Daszak e i rapporti di quest’ultimo con la direttrice di Wuhan, la cinese Shi Zengli.

Il wall Street Journal mette in chiaro che il microbiologo dell’Fbi Bannan aveva raccolto in un report i dati che indicavano la fuga del virus dal laboratorio, ma appena ha iniziato a parlarne è stato estromesso dai briefing della Casa Bianca.

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Ora siamo finalmente giunti a vedere in faccia la grande menzogna perpetrata da una banda di psicopatici, i quali hanno messo a repentaglio l’umanità e saranno da condannare per crimini contro la stessa.

Interessante, a proposito del fatto che qualcuno sapeva da lungo tempo dei danni della famiglia CoV ed è stato zitto, quanto scrive, nella sua tesi di master, il colonnello medico Stefano Astorino (anno accademico 2012 2013 – Università “Roma Torvergata”.

Nella tesi di master dal titolo: “Biotecnologie, guerra biologica e bioterrorismo: nuovi agenti come armi biologiche” c’è una parte dedicata al “Middle East Respiratory Syndrome CoronaVirus (MERS-CoV)”

Siamo nel 2013 e il colonnello medico scrive, nella sua tesi: “Questo particolare ceppo di coronavirus non era stato mai precedentemente identificato nell’uomo. Si dispone di informazioni molto limitate sulla trasmissione, sulla severità e impatto clinico con solo pochi casi riportati fino ad oggi. I coronavirus sono una larga famiglia di virus che includono gli agenti eziologici di una vasta gamma di malattie umane, che vanno dal raffreddore comune fino alla SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome). Questa famiglia di virus causa anche un certo numero di malattie negli animali”.

Attenzione, qui arriva la notizia interessante.

“Al 1° dicembre 2013 – scrive il colonnello medico nella sua tesi – l’OMS è stata informata di ulteriori tre casi confermati in laboratorio di infezione da “MERS – CoV”, negli Emirati Arabi Uniti. I tre casi appartengono ad una famiglia di Abu Dhabi – una madre (32 anni) che è morta il 2 dicembre 2013, il padre (38 anni) e un figlio (8 anni). La prima comparsa della malattia è stata registrata il 15 novembre 2013. Il padre è in condizioni critiche in ospedale. La madre e il padre non avevano storia di viaggi, nessun contatto con un caso confermato conosciuto e neanche anamnesi di contatto con gli animali. Durante il ricovero, la madre ha dato alla luce un bambino. Il figlio di 8 anni, che ha sintomi respiratori lievi, viene tenuto in isolamento in ospedale. Sono in corso ulteriori indagini su contatti stretti della famiglia, sul neonato e sugli operatori sanitari”.

Non è tutto.

“Inoltre – scrive sempre il colonnello – due casi precedentemente confermati in laboratorio in Qatar sono morti il 15 e 21 Novembre 2013”.

E qui arriva la parte più inquietante.

“A livello globale, dal settembre 2012 ad oggi – scrive sempre il colonnello medico -, l’OMS è stata informata di un totale di 163 casi confermati in laboratorio di infezione da MERS-CoV, tra cui 71 decessi”.

L’Oms ha invitato tutti gli Stati membri dell’OMS a valutare tempestivamente e notificare all’OMS ogni nuovo caso di infezione da MERS-CoV, insieme alle informazioni relative alle esposizioni potenziali che possono aver portato a infezioni e una descrizione del decorso clinico. Un’indagine sulla fonte di esposizione deve essere immediatamente iniziata per identificare la modalità di esposizione, in modo che l’ulteriore trasmissione del virus possa essere impedita.

Qui cade l’asino del Piano pandemico italiano. Gli Stati membri dell’Oms erano stati avvisati che c’erano, nel 2013, casi di morte da Mers – CoV.

Il Mers – CoV ,detto anche Betacoronavirus cameli , è noto come coronavirus correlato alla sindrome respiratoria mediorientale abbreviato come MERS-CoV  o EMC/2012. Alla famiglia dei Coronavirus appartiene anche il SARS-CoV-2, responsabile della pandemia di Covid 19. 

La MERS (dall’inglese Middle East Respiratory Syndrome) o Sindrome Respiratoria Mediorientale, e la SARS (dall’inglese Severe Acute Respiratory Syndrome) o Sindrome Respiratoria Acuta Grave, sono, infatti, due malattie respiratorie causate dai Coronavirus.

Allerte sui possibili danni dei vari Cov erano possibili da tempo.

In ogni caso, il WSJ ha in questi giorni portato alla luce il comportamento colpevolmente inconcludente delle agenzie di spionaggio e sicurezza USA.

Nell’agosto 2021, come s’è detto, Jason Bannan, microbiologo dell’FBI, era pronto per informare la Casa Bianca sulla sua analisi del virus COVID-19, ma non fu mai convocato.

Il presidente Biden aveva ordinato una valutazione urgente da parte delle agenzie di intelligence per determinare se il virus fosse passato da un animale all’uomo o fosse sfuggito da un laboratorio cinese.

La conclusione principale, presentata dal Direttore dell’Intelligence Nazionale Avril Haines il 24 agosto, sosteneva con “bassa confidenza” l’origine naturale del virus. 

In buona sostanza, Biden ha scelto di ascoltare chi gli dava la versione del pangolino, la stessa propalata da Anthony Fauci.

Il Wall Street Journal ha rivelato che i disaccordi erano più profondi di quanto pubblicamente noto. Tre scienziati del Centro Nazionale per l’Intelligence Medica del Pentagono avevano condotto uno studio che concludeva che il COVID-19 era stato manipolato in laboratorio, ma questa analisi non fu inclusa nel rapporto presentato a Biden.

A cinque anni dall’emergere del COVID-19, che ha ucciso più di 1,2 milioni di americani e oltre sette milioni di persone nel mondo, qualcuno sta ancora tentando di nascondere la verità.  

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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