Home Politica estera ZELENSKY: “PRONTI ALLA CONTROFFENSIVA. UN GRAN NUMERO DI SOLDATI MORIRÀ”

ZELENSKY: “PRONTI ALLA CONTROFFENSIVA. UN GRAN NUMERO DI SOLDATI MORIRÀ”

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L’Ucraina è pronta a lanciare la sua attesa controffensiva: lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista al Wall Street Journal.

“Crediamo con forza che avremo successo. Non so quanto ci vorrà, per essere onesti può andare in molti modi, completamente diversi. Ma ce la faremo e siamo pronti”, ha commentato il leader ucraino da Odessa.

Già venerdi, nel corso di una conferenza stampa con il presidente Alan Karis, Zelensky aveva assicurato che il risultato della controffensiva dovrebbe essere la liberazione dei territori ucraini e, quando accadrà, lo capirete. Questo non è un film, è difficile per me dire come sarà la controffensiva. La cosa principale è che la Russia lo vede, e non solo lo vede, ma lo sente – ha affermato – La liberazione dei nostri territori ci sarà e sarà il risultato della controffensiva. Quando succederà, capirete che sta succedendo”.

Secondo il capo dello Stato ucraino, l’esercito ucraino non ha ricevuto tutte le armi che sperava, “ma non possiamo più aspettare”. 

Lo stato maggiore ucraino avrebbe completato i principali preparativi per l’offensiva in direzione Zaporozhya e Belgorod concentrando forze significative nell’areee.

Zelensky ha riconosciuto la superiorità aerea russa e la mancanza di protezione da questa minaccia e ha detto che per questo “un gran numero di soldati morirà” nell’operazione.

Difficile capire se le parole di Zelensky siano quelle di un comandante in capo che sa il fatto suo o se siano le espressioni di un disperato che tenta il tutto per tutto perchè vede attorno a sé calare il consenso.

Non mancano, ovviamente, le notizie dal fronte di parte russa.

L’agenzia Tass riferisce che “le forze aerospaziali russe hanno sferrato un attacco con armi di precisione lanciate dall’aria contro le difese aeree ucraine che schermano siti militari chiave nell’ultimo giorno nell’operazione militare speciale in Ucraina”.

“Di notte, le forze aerospaziali russe hanno sferrato un attacco multiplo con armi di precisione a lungo raggio lanciate dall’aria contro le difese aeree nemiche che proteggevano le principali infrastrutture militari ucraine. Tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti” he detto il portavoce del ministero della Difesa, il tenente generale Igor Konashenkov.

Secondo la versione russa, in totale le forze armate russe avrebbero distrutto 431 aerei da guerra ucraini, 235 elicotteri da combattimento, 4.436 veicoli aerei senza pilota, 424 sistemi missilistici terra-aria, 9.356 carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, 1.108 lanciarazzi multipli, 4.971 cannoni e mortai di artiglieria da campo e 10.598 autoveicoli militari speciali dall’inizio dell’operazione militare speciale in Ucraina.

Nel frattempo l’Indonesia propone l’ennesimo piano di pace, che prevede la creazione di una zona smilitarizzata e un referendum sotto l’egida delle Nazioni Unite nei territori ‘contesi’. Nel suo intervento al Shangri-La Dialogue, conferenza sulla sicurezza in corso a Singapore, il ministro della Difesa di Giacarta, Prabowo Subianto, ha parlato di un piano in più punti che prevede un cessate il fuoco “sulle posizioni attuali di entrambe le parti in conflitto” e la creazione di una zona demilitarizzata con un ritiro di 15 chilometri dalle posizioni avanzate di ciascuna parte.

La zona demilitarizzata dovrebbe essere osservata e monitorata da una forza di pace dispiegata dalle Nazioni Unite, ha detto, aggiungendo che dovrebbe essere indetto un referendum dell’Onu “per accertare oggettivamente la volontà della maggioranza degli abitanti delle varie aree contese”. “Propongo che il Shangri-La Dialogue trovi una modalità di… dichiarazione volontaria che solleciti sia l’Ucraina che la Russia ad avviare immediatamente i negoziati per la pace”, ha dichiarato Prabowo.

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