
di Alessandro Roazzi
Insomma anche la liberazione di Zaki genera polemiche ridicole ma coerenti con il livello della politica. Il Governo esulta come un gol al 95mo minuti di una partita, non solo: la maggioranza si duole per non avere il plauso incondizionato delle opposizioni.
Futilita’. Le opposizioni per bocca di Schlein e Conte ricordano il lavoro di…anni, tranne l’ultimo periodo ovvero quella della condanna apparente e della grazia risolutiva.. Insomma poco ci manca che sono stati loro.
Presunzione pelosa e peregrina. L’aspetto più’ squallido e’ il richiamo al povero Regeni che nessuno puo’ resuscitare ma che e’ rimasto, con poco rispetto per la sua morte successiva ad un incanaglimento terribile dei suoi feroci persecutori, un argomento che assume il sapore di rivalsa sterile e gesuitica.
Nessuno che se la prenda direttamente con Al Sisi sul serio e te credo: saltato lui, un dittatore dal pugno di ferro, siamo all’avventura negli equilibri mediterranei e di una area esplosiva come quella araba.
Curioso che le attenuanti si danno invece solo a …Putin…Siamo nel campo delle efferatezze della stupidità’ politica, senza salvare le responsabilità’ di Al Sisi e di Putin (bella lotta…).
Il realismo politico e’ vecchio come l’uomo da quando si e’ organizzato in società. Discutibile, talvolta deprecabile ma insuperabile. A meno che non prevalga un’altra filosofia di vita.
Quella che smonterebbe tutto quello con cui facciamo i conti ma anche che beneficiamo per il nostro benessere…a tempo. E scegliere non e‘ lo sport preferito nel terzo millennio degli egoismi e degli odii. Chissà come mai…





