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Vance, l’omicidio di Nowak è “declino della civiltà”

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declino della civiltà UK

Dura condanna della cloaca socialista inglese dove funziona il razzismo al contrario

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha condannato duramente la gestione da parte del Regno Unito dell’omicidio di uno studente bianco da parte di un uomo sikh, collegandola a quello che ha definito un declino della civiltà causato dalle migrazioni di massa.

“Henry Nowak – ha affermato il vice presidente degli Stati Uniti – è morto nello stesso modo in cui muore una civiltà: abbandonato, ammanettato dalle autorità che non si fidavano di lui né si prendevano cura di lui, e accusato di crimini d’odio che non aveva commesso. Il suo omicidio è tragico e fa indignare”.

Il caso di Henry Nowak, 18 anni, ammanettato dalla polizia mentre giaceva morente dopo essere stato accoltellato da Vickrum Digwa nella città meridionale di Southampton a dicembre, è stato fortemente politicizzato nel Regno Unito.

Digwa, 23 anni, ha mentito affermando alla polizia di essere lui la vittima e che Nowak lo aveva insultato con epiteti razzisti.

Starmer può adombrarsi fin che vuole, ma quanto è avvenuto non è solo grave in sé, perché si tratta di un omicidio, ma anche per il fato che il socialismo orwelliano in atto in Inghilterra ha tenuto censurata la notizia per mesi, alla faccia della trasparenza e della libertà di informazione.

Henry è stato ucciso da Vickrum Singh Digwa, un 23enne di etnia sikh, con diversi colpi di un coltello cerimoniale. Secondo le ricostruzioni e i video bodycam della polizia poi resi pubblici, Henry (ferito e sanguinante) ha ripetutamente detto di essere stato accoltellato e di “non riuscire a respirare” (frase ripetuta più volte).

La polizia, inizialmente credendo alla versione dell’aggressore che parlava di “aggressione razzista”, ha ammanettato Henry invece di soccorrerlo immediatamente. È morto poco dopo.

Il caso è esploso mediaticamente solo mesi dopo, con proteste, dibattiti su “two-tier policing” (polizia a due livelli), immigrazione e razzismo al contrario. I media mainstream britannici e molti italiani lo hanno trattato con grande cautela o minimizzato all’inizio, mentre su X (ex Twitter) i video, le bodycam e le testimonianze si sono diffusi rapidamente, rendendolo virale.

X, nonostante la censura orwelliana nella quale è affondato il socialismo fabiano inglese, ha permesso la circolazione non filtrata di prove (video bodycam, dichiarazioni del padre di Henry, ecc.) prima che i media tradizionali dessero ampio risalto.

Molti utenti hanno parlato apertamente di tentativo di insabbiamento o di narrazione controllata, soprattutto per via del contesto etnico e delle accuse di policing sbilanciato. Il padre di Henry ha fatto appelli forti, e anche figure come Nigel Farage o commentatori americani lo hanno ripreso.

In Inghilterra sono scoppiate le proteste. Martedì 2 giugno centinaia di persone si sono radunate fuori dalla stazione di polizia centrale di Southampton, poi si sono spostate verso la zona del delitto (Portswood/St Denys) e vicino alla casa della famiglia dell’assassino.

La protesta è partita pacifica ma è degenerata in scontri violenti con la polizia: lancio di mattoni, bottiglie, bidoni della spazzatura contro gli agenti; auto danneggiate. La polizia ha risposto con scudi, spray al peperoncino e unità cinofile.

Le manifestazioni si inseriscono nel più ampio dibattito sul “two-tier policing” (polizia a due velocità): l’idea che le forze dell’ordine trattino diversamente i cittadini a seconda dell’etnia o del background, credendo inizialmente alla versione dell’aggressore (che parlava di “aggressione razzista”) e ammanettando Henry invece di soccorrerlo mentre ripeteva “I can’t breathe” (Non riesco a respirare).

Nigel Farage e altri di Reform UK hanno amplificato il caso parlando di fallimenti sistemici.

Quella di Nowak è una situazione ancora calda e polarizzata, che riflette tensioni più profonde su immigrazione e fiducia nelle istituzioni.

Molte le razioni nel mondo. Forte eco si è avuta negli Stati Uniti, dove Elon Musk ha amplificato il caso su X criticando la polizia. Commentatori americani e media conservatori (GB News, Fox ecc.) lo hanno visto come esempio di fallimento del “woke policing” e multiculturalismo.

Quello di Nowak è diventato un caso simbolo negli USA sulla situazione europea.

In Polonia politici di destra hanno parlato di “discesa della Gran Bretagna negli abissi” e usato i video delle bodycam come simbolo di declino. In Spagna Santiago Abascal (Vox) ha detto che “il popolo britannico brucia di rabbia” e accusato i media mainstream e le élite globaliste di silenzio complice.

Anche in Francia simili commenti sono arrivati da partiti anti-immigrazione, che vedono nel caso un fallimento del multiculturalismo e della priorità data alle accuse di razzismo.

La notizia ha avuto una discreta copertura in Canada (CBC), Australia, Giappone e qualche menzione in Asia. In Italia e altri paesi europei è circolato soprattutto su social e canali alternativi, con enfasi sul ritardo nella diffusione della notizia e sul “two-tier policing”.

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