Home Politica estera Trump: Putin e Zelensky risolvano la questione da soli

Trump: Putin e Zelensky risolvano la questione da soli

0
Trump, Putin e Zelensky

Lo zar dice no al leader di Kiev, che oggi incontra la “trimurti” europea Macron, Merz, Starmer a Londra, ma Mosca esclude mediazioni europee e parlerà solo con Washington

Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky ora dovrebbero “risolvere la questione” della guerra in Ucraina fra di loro.

È quanto affermato dal presidente americano Donald Trump – secondo quanto riportato dalla piattaforma media ucraina ‘United 24’ – parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.

Trump ha detto di “non esere contrario” a un dialogo diretto fra i leader di Mosca e Kiev. “Che risolvano la questione da soli. Sono stato io a portarli in questa situazione e credo che tutto si risolverà”, ha affermato il presidente statunitense.

Zelensky ha inviato una lettera a Putin, il quale ha risposto che per lui non c’è per ora “alcuna ragione” di organizzare un incontro.

Ieri il portavoce “Peskov mi ha mostrato la lettera di Zelensky e questa mattina me l’ha ripresentata, gli ho dato una rapida occhiata”, ha detto Putin a questo proposito intervenendo al Forum di San Pietroburgo. «L’ho letta, così, di sfuggita. Innanzitutto, l’autore ha menzionato la mia età. Beh, cosa si può dire? Non è questa la cosa principale. Sono più importanti la capacità di agire e di lavorare. Comunque, la parte ucraina ha ritenuto opportuno dare un risalto pubblico a questo aspetto delle nostre relazioni, cosa che a mio avviso, è scorretta e maleducata. L’unico interesse a fare questo vertice è per la parte ucraina. Vogliono fermare l’avanzata delle nostre forze armate, tutto qui. Questa lettera contiene davvero elementi di grossolanità, ed è un modo per rendere impossibile qualsiasi incontro personale».

Come al solito Kiev non ha scelto la via della diplomazia, che si svolge con passi felpati, ma della propaganda. Pubblicando la missiva anziché mandarla per via diplomatiche a Mosca, Zelensky, come al solito, ha creato un incidente diplomatico, segno che non ha alcuna voglia di sedersi ad un tavolo per trattare, ma che punta, come al solito, a mettere in atto azioni che producono la solidarietà dei soliti Starmer, Merz e Macron, che guidano l’Europa contro Trump.

Il leader ucraino, dopo aver saputo il commento di Putin, ha commentato a sua volta dicendo: “Lo zar ha scelto la guerra”.

E forse era questo che voleva poter dire per proseguire il gioco che conduce con Starmer, Macron e Merz, ossia con i tre disastrati europei, in barba a Trump.

Oggi, infatti , Macron, si recherà a Londra per partecipare a un incontro con il primo ministro britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

“I tre leader – spiega l’Eliseo – si confronteranno poi con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, invitato a Londra”.

L’incontro sembra il “Triangolo dei Bermuda”, ossia di tre leader le cui economie sono in mutande e la cui credibilità è sotto i tacchi.

Questo incontro, spiega la Presidenza francese, “consentirà di proseguire la stretta collaborazione sulla nostra agenda comune volta a continuare a sostenere l’Ucraina e a rafforzare la pressione sugli sforzi bellici russi, mentre la Russia, in una situazione di fallimento militare, economico e strategico, si ostina senza successo sul fronte in una guerra sanguinosa”.

Inoltre, la riunione servirà a “fare il punto sui lavori avviati a favore di una pace giusta e duratura in Ucraina e nel continente europeo, in particolare nell’ambito della coalizione dei volontari”.

Non a caso, parlando alla sessione plenaria del Forum economico di San Pietroburgo (SPIEF), Putin ha attaccato l’Europa, definendo “miopi” le politiche “aggressive della burocrazia europea”.

E dopo aver detto che “la pressione sulla Russia rimane forte”, ha fatto sapere che il Paese “ha sviluppato nuove partnership”.

Allo stesso tempo, il leader del Cremlino ha anche ribadito che “la Russia è aperta a chi è interessato a collaborare con lei su un piano di equità”.

Di nuovo, a proposito di un incontro con Zelensky: «Non ne vedo il senso». Bisogna «lasciare lavorare gli specialisti, elaborare soluzioni, e poi potremo incontrarci» ha indicato il presidente russo.

«L’autore – ha proseguito – sottolinea che non è necessario attenersi agli accordi raggiunti ad Anchorage. E che bisogna coinvolgere l’Europa. Perché si neghi il ruolo di garante all’amministrazione americana, al presidente Trump, non mi è molto chiaro. Vogliono ricevere armi dagli Stati Uniti, ma per qualche motivo non vogliono vedere l’amministrazione statunitense e il presidente Trump come garanti. C’è da farsi delle domande».

Al contrario, la Russia parlerà solo e soltanto con Washington e non con l’Europa, anche perché – citiamo – «le élite europee stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi».

Per i tre del “Triangolo dei Bermuda” il messaggio è chiaro. Con voi non parlo. Amen.

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui