È in Tibet il più grande progetto idroelettrico del mondo
Un enorme cantiere, dove sorgeranno la diga sul fiume Yarlung Tsangpo e la più grande centrale idroelettrica del mondo è stato avviato dal primo ministro cinese Li Qiang nel 2024.
Lo Yarlung Tsangpo scorre in Tibet, regione autonoma della Cina (annessa dal 1951) e il progetto è stato approvato alcuni anni fa, ma è stato definitivamente finanziato nel dicembre del 2024.
Attualmente lo stato dei lavori e significativamente un uno stato di avanzamento impressionate, come testimoniano i tecnici europei che hanno avuto modo di visitalo.
La Cina quindi – nel sostanziale silenzio totale dei media (giornali e tv) – sta costruendo il più grande progetto idroelettrico del mondo sul fiume Yarlung Tsangpo in Tibet (diga di Motuo/Medog), con un costo stimato tra i 137 e i 168 miliardi di dollari e una capacità di 60.000 MW.
La costruzione è iniziata nel luglio 2025, con l’entrata in funzione prevista entro il 2030, ed è progettata per promuovere l’energia verde, fornire elettricità a 300 milioni di persone e rafforzare la propria influenza geopolitica.
Il progetto è gestito sotto il controllo dell’istituto per la Politica di Sicurezza e Sviluppo
Aspetti chiave dello sviluppo idroelettrico cinese in Tibet.
La mega diga di Motuo/Medog: situata nel Grand Canyon dello Yarlung Tsangpo, questo progetto genererà una quantità di energia tre volte superiore a quella della diga delle Tre Gole. Prevede la perforazione di gallerie attraverso il monte Namcha Barwa per sfruttare un dislivello di 2.000 metri.
Importante scala infrastrutturale: il progetto richiede ingenti risorse, tra cui una quantità di cemento sufficiente per sette dighe di Hoover, e sarà gestito da cinque centrali idroelettriche a cascata.
Fattori strategici ed economici

Energia e ambiente: un pilastro fondamentale dell’impegno della Cina a raggiungere il picco delle emissioni di carbonio entro il 2030, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dal carbone.
Crescita economica: gli economisti prevedono che il progetto contribuirà alla crescita del PIL e creerà posti di lavoro, sostenendo i settori delle costruzioni, del cemento e dell’acciaio.
Controllo geopolitico: lo Yarlung Tsangpo si trasforma nel Brahmaputra in India e successivamente nel Jamuna in Bangladesh. Questo progetto consente alla Cina di controllare i flussi idrici verso i paesi a valle, creando una sorta di “strangolamento” sulla sicurezza idrica dell’India.
Impatto ambientale e umano
Rischi ecologici: i progetti si trovano in regioni sismicamente attive, il che fa temere frane di grandi dimensioni, inondazioni e distruzione della biodiversità.
Sfollamento dei tibetani: si stima che la costruzione minacci le popolazioni locali, con circa 25.000 tibetani potenzialmente colpiti e siti sacri sommersi.
Opposizione: i residenti hanno organizzato proteste contro la costruzione della diga, che hanno portato a massicci arresti e alla repressione da parte del governo cinese.
Preoccupazione internazionale: l’India ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla diga, valutando progetti propri per mitigare la riduzione del flusso d’acqua nei suoi stati nord-orientali.
Il progetto è guidato dal desiderio della Cina di costruire un “sistema energetico pulito, complementare e multi-energetico” che includa energia solare, eolica e idroelettrica, con una nuova impresa statale, China Yajiang Group Co., Ltd., creata per gestirne la costruzione per la politica di sicurezza e sviluppo futuro della Cina. Un evento questo che rimbalza come un preciso significato geopolitico di grande e significativa rilevanza.
Un progetto energetico di questa portata non può che rappresentare un segnale preciso di portata geopolitica internazionale di cui si deve pur tener conto.
Quello che appare è l’ennesimo segnale che “la politica” si sta riappropriando del suo primato naturale attraverso la centralità delle grandi infrastrutture che si intrecciano in modalità di interconnessione con una strategia dove grandi investimenti energetici gestione dell’emergenza acque, governo delle materie prime, controllo della sfera della comunicazione più avanzata.
Interconnessioni che si intrecciano in Cina, come negli USA o in Russia con progetti di sviluppo di ricerca connessi con assetti di difesa e di controllo oltre che di sviluppo nell’efficienza e di qualità dei servizi di pubblica utilità.
Un tema quello dell’economia di scala che si sviluppa con grandi progetti di infrastrutture che segnerà il futuro di un percorso delle nuove regole dello sviluppo di una nuova era di geopolitica.





