Home Opinioni UN MONDO MALATO, CON MEDICI PRESUNTUOSI

UN MONDO MALATO, CON MEDICI PRESUNTUOSI

0

di Ugo Busatti
 
Se il Mondo fosse un essere umano, sarebbe da ricoverare d’urgenza per cercare di capire come curarlo prima che muoia. E ci sarebbero grandi professori al suo capezzale.
Purtroppo peró, quando ci sono troppe professionalitá riconosciute a discutere tra loro, a volte prevale l’ego dei singoli e la mancanza di modestia che crea confusione, invece che chiarezza. E intanto il paziente muore.
Eppure basterebbe il piú modesto medico di campagna per fare la diagnosi giusta e per guarire una volta per tutte il malato terminale.
Le cause del malessere sono facilmente intuibili: prima il Covid al quale il Mondo (salvo alcune illuminate nazioni) ha risposto in modo nevrotico nel tentativo di salvare l’umanitá, e poi la guerra per corrispondenza contro la Russia, che rischia di distruggere l’umanitá e che ha devastato l’equilibrio energetico e di altre materie prime innescando dinamiche inflattive che hanno comportato riduzione dei consumi e quindi della produzione industriale. Se i Paesi come Germania, Francia, Spagna soffrono e l’Italia (apparentemente) soffre meno grazie alla politica dissennata di bonus a gogo, anche gli altri non stanno meglio. Cina compresa.
Andando con ordine dunque per prima cosa si dovrebbe mettere fine all’invio di armi all’Ucraina, come ormai la maggior parte dei cittadini americani vuole e come anche nel resto del mondo impazzito i cittadini vogliono. Basta con questa ormai inutile guerra. I mezzi per farlo ci sono, basta mettere a tacere le ipocrite ragioni che l’Occidente ha tirato in ballo per poter fare guerra alla Russia. Dunque, direbbe il medico di campagna, negli USA si seguisse quanto tentato da Trump, ovvero un sano isolazionismo che veda il governo piú attento alle sorti dei cittadini americani piuttosto che continuare ad andare in giro per il Mondo a fare guerre infinite. In Europa di riallacciassero buoni rapporti con la Russia che é un partner naturale e strategico per mille motivi, ci si sedesse intorno ad un tavolo tutti insieme per fare un programma a lungo termine per la necessaria transizione energetica che tenga in considerazione le esigenze di tutti, e che levi alle nevrastenie dei mercati i costi di ció che ormai é aria per tutti noi, ovvero la gestione dell’energia. Si facesse poi un piano di sviluppo assistito per le aree piú deboli, un programma di denatalitá dato che siamo troppi, e si riportasse nel Mondo una voglia di vivere che oggi sembra essere rimasta solo a chi, per sua fortuna, riesce a non capire in quale trappola stiamo cadendo.
Il problema é che i medici di campagna esistono, ma i professoroni di cittá vogliono mantenere il potere, e sono il lotta tra di loro totalmente incuranti delle sorti del paziente. Che sta morendo.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui