Home Politica estera UCRAINA, ZELENSKY ACCENTRA PER ELIMINARE IL DISSENSO

UCRAINA, ZELENSKY ACCENTRA PER ELIMINARE IL DISSENSO

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In Ucraina sta emergendo un dissenso consistente alla continuazione della guerra. E’ questo il vero significato di quanto è avvenuto ieri, quando Volodymyr Zelensky ha annunciato che tutti i capi degli uffici regionali di registrazione e arruolamento militare del Paese saranno licenziati.

Il presidente lo ha annunciato attraverso il proprio canale Telegram, al termine di una riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza dell’Ucraina.

“Questo sistema dovrebbe essere gestito da persone che sanno esattamente cos’è la guerra e perché il cinismo e la corruzione durante la guerra sono un atto di tradimento”, ha scritto Zelensky, precisando che sono in corso 112 procedimenti penali contro funzionari degli uffici di registrazione e arruolamento militare, e 33 persone sono sospettate di aver compiuto reati.

Secondo quanto emerso dalle ispezioni, come ha spiegato Zelensky, vi sono stati casi di “arricchimento illegale e fondi ottenuti irregolarmente per profitti personali”.

Nell’ultimo mese alcuni responsabili dei Centri territoriali di reclutamento e sostegno sociale sono stati coinvolti in scandali. Per esempio, sono stati scoperti immobili in Spagna e veicoli di lusso intestati al commissario militare della regione di Odessa, come anche due automobili e due appartamenti che il commissario regionale di Dnipropetrovsk ha consegnato al padre.

I provvedimenti, al di là degli aspetti propagandistici, rivelano una profonda frattura all’interno del potere ucraino, che non può essere risolta con la demonizzazione dei capi degli uffici regionali di reclutamento e con l’accusa, rivolta nei loro confronti, di tradimento.

Il reclutamento regionale, secondo le regole ucraine, prevede che chi ne è soggetto debba operare all’interno della regione e non essere inviato al fronte.

E’ evidente che il licenziamento di tutti i capi dei centri di reclutamento sta a significare che c’è un forte dissenso interno al proseguimento della guerra e al continuo invio al fronte di nuovo soldati, reclutati a forza, per essere di fatto mandati al massacro in una guerra di logoramento che non pare dare adito ad alcuna vittoria di Kiev.

Le speranze di Zelensky di chiudere la guerra con una vittoria è sempre più relegata nel novero dei sogni impossibili e l’unica soluzione seria è un cessate il fuoco, ma questo significherebbe la sconfitta dell’attore trasformatosi in aspirante eroe e di chi gli sta intorno.

A quanto pare in Ucraina non tutti la pensano allo stesso modo e, pertanto, Kiev adotta la soluzione stalinista dell’accusa di tradimento e della repressione per nascondere il fatto che sta crescendo nel paese una contrarietà a continuare il massacro.

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  • Redazione

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