
di Sergio Restelli
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha recentemente espresso preoccupazioni significative riguardo alla situazione in Ucraina e alle implicazioni che potrebbe avere sul futuro dell’Europa. In un’intervista con The Economist, sottolineando la sua determinazione a difendere l’Ucraina, cui ha aggiunto alcune dichiarazioni forti riguardo alle conseguenze di un indebolimento del sostegno occidentale.
Zelensky ha messo in guardia sull’eventualità di una transizione verso un’economia di guerra se il sostegno occidentale dovesse diminuire. Questo è un segnale chiaro del suo impegno a combattere la guerra nell’Ucraina orientale e a proteggere la sovranità del suo paese. Ha anche sollevato il tema dei rifugiati ucraini e delle conseguenze che potrebbero derivare dal loro possibile senso di abbandono da parte dell’Europa. Ha poi sottolineato che, sebbene gli ucraini siano stati generalmente grati per l’accoglienza ricevuta in Europa, un cambiamento nella situazione potrebbe avere conseguenze imprevedibili. Zelensky ha anche evidenziato che il congelamento delle ostilità non garantirebbe la pace, poiché Putin sembra mirare a prendere il controllo dell’intero paese e distruggerne le abitazioni. Ha criticato l’Occidente per il ritardo nelle consegne di armi, che ha permesso alla Russia di consolidare la sua presenza nel sud dell’Ucraina. Ha chiesto il trasferimento di armi e aerei a lungo raggio per rafforzare la capacità difensiva dell’Ucraina.
Inoltre, Zelensky ha ribadito che la vittoria per l’Ucraina non significa solo liberare il proprio territorio, ma anche impedire alla Russia di attaccare altri paesi europei come i Paesi Baltici e la Polonia. Ha sottolineato l’importanza di considerare questa guerra come una sfida comune per l’Europa e ha invitato altri leader europei a mettersi nei panni degli ucraini sotto attacco.
Infine, Zelensky ha criticato il presidente brasiliano Lula da Silva per non comprendere le vere intenzioni di Putin e ha sottolineato che la situazione richiede un sostegno deciso all’Ucraina o alla Russia, senza alternative. Ha sollevato dubbi sulla disponibilità di Putin a un compromesso.
In conclusione, l’intervista di Zelensky riflette la crescente preoccupazione per la situazione in Ucraina e la necessità di un sostegno continuo da parte dell’Occidente per affrontare le sfide attuali. La sua determinazione a difendere il suo paese e la sua regione è chiara, ma anche le sue preoccupazioni per il futuro dell’Europa sono evidenti, sottolineando l’importanza di una risposta coordinata e decisa alla crisi ucraina.





