Sotto la lente anche i 30 laboratori dell’Ucraina finanziati dagli USA
La Direttrice dell’Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard sta indagando su più di 120 laboratori biologici all’estero finanziati da soldi dei contribuenti statunitensi per decenni, come parte di uno sforzo per porre fine a potenziali esperimenti rischiosi con virus in base all’ordine esecutivo del presidente Trump sulla cosiddetta ricerca “guadagno di funzione”.
Gabbard ha dichiarato al Post lunedì in un comunicato che il suo team “identificherà dove si trovano questi laboratori, quali patogeni contengono e quali ‘ricerche’ si stanno conducendo per porre fine a ricerche pericolose sul guadagno della funzione che minacciano la salute e il benessere del popolo americano e del mondo”.
I laboratori si trovano in oltre 30 Paesi.
Il caso Ucraina e le dichiarazioni passate di Gabbard.
Nel 2022, durante l’invasione russa dell’Ucraina, Gabbard ha evidenziato l’esistenza di 25-30 (o più) laboratori USA finanziati in Ucraina che gestivano patogeni pericolosi. Ha chiesto un cessate-il-fuoco intorno a questi siti per evitare rilasci accidentali, sottolineando rischi di diffusione globale.
Il Pentagono ha ammesso investimenti USA (circa 200 milioni di dollari dal 2005) in decine di strutture ucraine per ricerca su patogeni e biosicurezza. Non prove pubbliche di armi biologiche offensive.
Gabbard sta estendendo l’indagine a livello globale, collegandolo anche a preoccupazioni su origini COVID (lab-leak) e gain-of-function.





