
di Giovanni Negri
PROFESSORE , CI FACCIA IL PIACERE
Leggo che il professor Cacciari, in un impeto nostalgico dei suoi migliori anni di Porto Marghera, ci spiega che “di Toni Negri rimane il suo rilievo culturale e intellettuale che spero venga ricordato anche dai suoi nemici. Per me è una grande perdita, io ho cominciato con lui 60 anni fa a fare filosofia e politica”.
Ecco: l’unica domanda in queste ore sensate è se Toni Negri, insieme al professor Cacciari , sia riuscito lungo tutta un’esistenza politica a fare altro che stare dalla parte sbagliata, infilando una impressionante catena di errori e di cattivi insegnamenti, all’insegna di una superbia intellettuale tanto sprezzante quanto inconsistente.
A noi Radicali, purtroppo, il demerito di aver candidato e trasformato in simbolo costui e la sua inconsistenza, senza aver compreso la profondità e la autenticità migliore della sintesi che di Toni Negri qualcuno seppe fare: fra gli Autonomi c’era chi andava, Toni Negri non andava. Toni Negri mandava. E poi scappava.





