
di Marforius
Come ormai tutti sanno il Tribunale di Torino ha considerato i provvedimenti emessi dal Ministero dell’Interno non corretti, decretando l’annullamento del trattenimento di Mohamed Shahin, l’ormai celeberrimo imam, nel Cpr di Caltanissetta e della espulsione dello stesso, così come era stata deciso dal Ministero dell’interno.
Neanche a dirlo, l’opposizione esulta e ha subito intonato i soliti cori da stadio, la capo curva Schlein ha dato il via alle grida e suoi coriferi Bonelli e Fratoianni si sono subiti uniti alle solite giaculatorie.
Al di là del contenuto giuridico della sentenza, appare molto difficile capire cosa c’è da esultare, ma si sa questa opposizione ormai da tempo mostra di non avere a cuore l’interesse del Paese, anzi sembra sempre essere allineata con chi rema contro l’Italia. Chissà perchè viene continuamente alla memoria la frase di Togliatti, cittadino italiano e sovietico, con la quale parlava di “utili idioti”, anche se forse sarebbe meglio pensare a goffi furbacchioni.
In un Paese serio, il Governo e il suo Parlamento, per prima cosa dovrebbe peraltro immediatamente puntualizzare e imporre la sovranità del proprio Paese – anche al di là di quanto stabilito dai trattati europei, i quali oltre che essere modificabili non sono certo un libro sacro – in quanto sono proprio le Leggi che “fattualizzano” la sovranità del nostro Paese e quindi dei cittadini elettori.
Purtroppo, la modestia e l’inadeguatezza della classe politica ha consentito una graduale e crescente esondazione, in materie che riguardano la volontà dei cittadini e di chi li rappresenta, da parte del sistema giudiziario. Ma non è certo pensabile che un dipendente dello Stato (o un dipendente della Commissione europea) possa nei fatti legiferare, attraverso una sentenza, che in questo caso appare dettata da logiche politiche e non esclusivamente giuridiche.
Allora cosa significa tutti questo. Che esiste una sorta di “deep state” manovrato dai soliti noti, che attraverso una finta soggettività, una sorta di capzioso ipse dixit di pitagorica o aristotelica memoria, vuole imporre desiderata soggettivi, ovviamente indicibili, al fine di condizionare e destabilizzare la vittima di turno, che in questo caso è l’Italia o il Governo pro tempore.
Il Governo a questo punto deve, senza se e senza ma, introdurre norme chiare e precise, che debbono garantire la sicurezza del Paese, il che è un diritto, oltre che un dovere, inalienabile.
Ovviamente i vari azzeccagarbugli, maestri del sillogismo, invocheranno tutti i mali derivati da norme sovraniste e le solite amenità senza senso, che purtroppo per taluni sono mantra che ottenebrano il pensiero dei soliti buonisti a senso unico alternato. Ma la cosa è troppo seria per continuare questa melmosa farsa.
Le curve continuino pure a urlare e, se tanto mi da tanto, a ragliare, i cittadini hanno capito benissimo di cosa si parla e sapranno giudicare. Non affrontare con decisione un accadimento simile significa che chi ci governa, nei fatti, non merita il consenso e sicuramente sarà mandato in curva ad abbaiare alla luna, di fronte ai capi tifosi della “curva larga”.


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


