
Le Forze armate israeliane stanno pianificando un’offensiva di terra nel Libano meridionale, rischiando un’ulteriore escalation nel conflitto in corso in Medio Oriente.
Come riportano fonti del quotidiano “The Times”, le Forze di difesa israeliane (Idf) vorrebbero far arretrare le posizioni del movimento sciita libanese Hezbollah dal sud del Libano a ridosso del fiume Litani, una linea di demarcazione di importanza simbolica per entrambe le parti.
Il Litani, il più lungo fiume della nazione, è una fonte idrica essenziale per l’irrigazione e la produzione idroelettrica. È lungo più di 140 km e produce un flusso medio annuale di 920 milioni di metri cubi.
Nel corso degli anni, il fiume è stato soggetto a innumerevoli trasformazioni fisiche, che hanno provocato svariati cambiamenti nel suo bacino. Le più importanti includono la diga del fiume Litani, completata nel 1959, insieme alla creazione del lago Qaraoun. Il bacino idrico è stato usato per la produzione di energia idroelettrica, fornitura d’acqua per uso domestico, irrigazione e attività ricreative.
“Le Idf sono pronte”, ha dichiarato il tenente colonnello Jonathan Conricus, portavoce delle Idf, aggiungendo: “Il capo di Stato maggiore dell’Idf ha approvato i piani e definito i programmi per essere preparati a questo punto”.
I timori iniziali che il conflitto tra Israele e il movimento islamista palestinese Hamas si sarebbe esteso più seriamente ad altri fronti si sono attenuati quando Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, ha affermato che il gruppo non lancerà un’offensiva importante a meno che non venga provocato o a meno che Hamas non sia sull’orlo di una sconfitta schiacciante. Tuttavia, diversi politici e militari israeliani affermano di aver deciso di non poter accettare un semplice cessate il fuoco con Hezbollah alla fine dell’attuale guerra a Gaza.
Tra i membri del gabinetto di guerra, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sembra essere il più nervoso all’idea di iniziare un conflitto su un nuovo fronte, mentre il ministro della Difesa ed ex generale dell’Idf, Yoav Gallant, si è mostrato ottimista sulle possibilità di infliggere seri danni a Hezbollah. Continua, intanto, l’operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza





