
di Bruno Chiavazzo
Le immagini rappresentate in questo articolo simboleggiano la situazione plastica della politica italiana. Nello stesso giorno in cui Meloni “pregava” la Von der Layen di recarsi a Lampedusa per vedere il disastro, Salvini, tra vichinghi cornuti e coglioni con la maglietta per chiedere di “cedere” Lampedusa alla Libia, invitava sul palco di Pontida, la neofascista, erede di Vichy, Marine Le Pen, acerrima nemica della presidente della Commissione e di Macron.
Eppure i due stanno al governo insieme come se niente fosse. Certo il potere è un collante formidabile, ma come diceva Leonardo Sciascia: “tutti i nodi vengono al pettine, soprattutto quando c’è il pettine”. Il pettine è arrivato con gli sbarchi degli immigrati, la situazione economica italiana in pre-collasso, 3.000 miliardi di debito pubblico, inflazione, benzina alle stelle, famiglie inguaiate di debiti, spread in rialzo e via col tango. Ovviamente, com’è tradizione, sia meloniana che salviniana, si invocano complotti giudaici-massonici, poteri forti, la finanza internazionale, tutti insieme appassionatamente per affossare il primo governo “eletto dal popolo”.
Ci si dimentica di dire, però, che hanno votato meno del 60% degli italiani e di questi solo il 29% per la Meloni e meno del 9% per Salvini Premier (sic!). Ma tant’è, chi è causa del suo mal pianga se stesso: in questo caso gli italiani che non sono andati a votare. La loro fortuna, di Salvini e Meloni, è che non hanno un’opposizione degna di questo nome.
La segretaria del PD, Elli Schlein, è in pieno trip megalomane, parla di tutto (senza farsi capire, Lilli Gruber docet), ma non riesce a coinvolgere nè la base, nè tantomeno il gruppo dirigente ex comunista che non vedono l’ora di rimandarla in Svizzera o negli Usa, visto che è già in possesso dei passaporti. Si dice che è iniziata la campagna elettorale per le europee e dunque… La domanda è per fare che cosa?
Salvini, alle ultime elezioni europee raggiunse il 34% e cosa ha fatto? Assolutamente nulla, l’Europa è una brutta bestia. A Bruxelles non puoi fare i giochini italiani, lì hai a che fare con Stati sovrani che se ne fottono altamente delle paturnie politiche italiane. Macron, Scholz, Sanchez, hanno i loro guai e non ci pensano proprio ai vichinghi padani o agli orfani del Ventennio italiani.
C’è una guerra in Ucraina, c’è un dittatore sanguinario che bombarda i confini europei, una crisi energetica, in Africa si susseguono “golpe” militari ogni settimana, la Cina che vuole invadere Taiwan, quel pazzo del satrapo comunista nord coreano che spara missili a ripetizione, le elezioni negli Usa il prossimo anno col rischio che vinca Trump e la Meloni che fa? Non partecipa allo storico Consiglio di Sicurezza dell’Onu, presenti Zelensky e Lavrov, per andare a farse na’ pizza con i suoi cari a New York. Ma di che parliamo?





