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RUSSIA UCRAINA E LE PRESIDENZIALI USA

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di Ugo Busatti
 
Leggo con stupore e preoccupazione l’intervista rilasciata al Corriere della Sera da Lindsey Graham, definito come uno dei piú influenti senatori statunitensi e comunque in passato vicino a Trump.
In tale intervista, a parte la conferma della notizia che gira di un possibile riconoscimento di Israele da parte dell’Arabia Saudita, fa delle ipotesi che spero sue personali (almeno come vengono riportate) sul possibile comportamento di Trump se eletto il prossimo anno nei confronti della guerra in Ucraina: “Il modo migliore per prevedere che cosa farà Trump é guardare a che cosa ha fatto quando era alla Casa Bianca. Ricordo che a un certo punto voleva ritirare i nostri militari dall’Afghanistan. Mi impegnai, con altri, a fargli cambiare idea, dicendogli: se andiamo via da lì, le minacce per la nostra sicurezza nazionale aumenteranno. Trump si convinse. Poi Biden ha deciso la ritirata, lasciandosi alle spalle un paesaggio di desolazione. Ecco, se noi abbandonassimo l’Ucraina, commetteremmo l’errore di Biden al cubo”.
Tali dichiarazioni sono decisamente fuorvianti rispetto a quello che Trump ha dichiarato nei giorni scorsi, che facevano pensare e sperare in un necessario ritiro degli aiuti militari all’Ucraina per mettere finalmente fine a questo conflitto inutile e ristabilire un ordine che rispetti anche le locali popolazioni e le giuste preoccupazioni russe per la propria sicurezza, dato che in questi termini si deve ragionare in questi tempi difficili.
Ma se cosí non dovesse essere, e se Trump una volta eletto dovesse continuare questa guerra per corrispondenza che ha giá fatto oltre che centinaia di migliaia di vittime tra i soldati, come pure danni incommensurabili all’economia europea e soprattutto tedesca (forse questo era lo scopo), allora le conseguenze sarebbero terrificanti.
A meno che non lo uccidano, Putin non perderá la guerra, e otterrá quello che vuole e che in ottica di geopolitica “é giusto”, anche se qualcuno dice il contrario. Per ora usa le “buone”. Ma potrebbe, se messo alle strette, cambiare idea ed usare altri metodi, che spero proprio non dovremo mai vedere.

 

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  • Redazione

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