
di Angelo Ciccaella
In tempi di crisi profonda, individuale e collettiva, in cui diventa difficile pure pensare al domani, tendiamo o a chiuderci in noi stessi, altrimenti alziamo gli occhi al cielo e invochiamo l’intervento di Dio affinché ci liberi dall’angoscia e dalla paura. Questo stato di coscienza sebbene alterato, produce maggiore capacità ricettiva e proiettiva. E non è necessariamente patologico.
Gli storici odierni non prendono minimamente per reali i racconti epici e leggendari degli antichi popoli della terra. Io sì. Secondo gli antichi Sumeri la Terra è stata governata da Otto Re scesi dal cielo per la durata di 241.200 anni. I miti di ogni latitudine convergono su di un unico evento straordinario, interpretato come ierofanico: siamo visitati da esseri provenienti dal cielo. Troviamo conferma nella letteratura vedica, nelle tradizioni di Cina e Giappone, dalle cronache dei mesoamericani e sudamericani, fino alle civiltà mediorientali.
Sono tutti più o meno universalmente d’accordo sul fatto che i visitatori alieni non avevano tutti intenti amichevoli, e non pochi di quei vecchi racconti parlano di guerre colossali combattute con armi di distruzione di massa. Se volessimo trovare tracce di tali avvenimenti, dovremo fare i conti con la curva temporale conseguente ai capovolgimenti del continuum.
Quello che oggi banalmente definiamo UFO, dubito fortemente che sia un fenomeno unico, piuttosto andrebbe visto come formato da fenomeni distintivi e da cause diverse. Alcuni rapporti-ufo propendono per l’ipotesi tecnologica, extraterrestre, altri sembrano descrivere eventi evanescenti, forse preternaturali come incubi e succubi.
Ogni buon investigatore può valutare se il fenomeno appartenga ad uno schema complessivo o semplicemente, ad un pregiudizio prospettico. Quanto di fattore umano è implicato nelle manifestazioni ufologiche? Sono convinto che le coperture, gli insabbiamenti e i depistaggi ad opera dei servizi di intelligence delle superpotenze, oggi siano soggetti ad un cambio di strategia. Un “interruttore” è stato schiacciato di recente, e gli UFO e gli extraterrestri, una volta argomenti tabù nella propaganda dei media occidentali – e in particolare statunitensi e italiani – sono diventati improvvisamente non solo accettabili, ma gli “informatori” dei governi hanno iniziato a farsi avanti, per raccontarci che non siamo soli.
Ho la netta impressione che una narrazione ET sia in preparazione su larga scala. Come inciderà sulla nostra vita? Apriremo la nostra visione verso più ampi orizzonti o ci chiuderemo in casa aspettando l’invasione?
Alcune imprecisate forze sottili e antagoniste hanno impegnato la nostra specie, nel corso dei millenni, in strenui rapporti di forza sotto traccia, pochi risvegliati ne hanno avvertita la presenza. Ora per tutti noi è tempo di assimilare significato e importanza di questo contesto speciale; dobbiamo imparare a controllare la nostra vita e le nostre risorse individuali. L’evento aereo inesplicabile è un simbolo mitologico vivente, la cui funzione è quella di risvegliare e guidare nella giusta (ma anche no) direzione le energie della vita. Il simbolo, in generale, accende in noi l’io altrimenti diviso, che ci permetterà di partecipare efficacemente al funzionamento di un più vasto gruppo sociale.





