
di Giovanni Fasanella
La destra sta facendo in Rai quello che prima aveva fatto la sinistra. E la sinistra aveva fatto quello che prima ancora aveva fatto la destra. E così via. L’unica differenza è che, col tempo, la qualità dell’offerta è andata sempre più deteriorandosi, e continuerà a peggiorare.
Non riesco dunque ad appassionarmi alle polemiche ipocrite sui destini personali di questo o quel conduttore. Come molti italiani, credo anch’io che non si possa più accettare che i cittadini finanzino l’uso di parte del servizio pubblico, e non si possa considerare come normale fisiologia democratica l’occupazione ciclica delle poltrone.
Mi chiedo allora se non sia più giusto abolire il canone, affidandosi al libero mercato. Dove ognuno paga quello che preferisce vedere.





