
di Maria Rita Monaco
Stiamo perdendo la memoria?
Con le ultime dimostrazioni contro Israele abbiamo perso la voglia di di ricordare cosa è successo nel secolo scorso e l’occasione di ripensare alle leggi razziali del 38, promulgate da Mussolini e attuate dai fascisti contro altri italiani che avevano il solo torto di essere ebrei; fascisti italiani quindi contro altri italiani ebrei.
Si continua nelle piazze, non solo italiane, a gridare contro il genocidio del popolo palestinese.
Dicesi “genocidio” quando si agisce per distruggere un gruppo nazionale, etnico, razziale, religioso.
Si può parlare di genocidio degli Armeni (alla caduta dell’impero ottomano 2/3 di loro furono sterminati). Si può parlare di genocidio in Ruanda quando circa un milione di Tutsi furono uccisi con mazze e machete dagli Hutu durante la guerra civile Parliamo di Genocidio di Srebreniza (1995) quando furono uccisi circa 800 bosniaci solo perché musulmani.
Il 7 ottobre Hamas ha iniziato una guerra contro Israele per attuare quello che è scritto nel suo statuto, la cancellazione di Israele. Questo gesto, definito da tutti come atto vergognoso, non esito a definirlo “genocidio”. Un assalto contro civili inermi, cercati uno per uno nelle proprie case con lo scopo di sterminare tutti: donne, bambini, neonati, anziani (1200 massacrati e più di 300 ostaggi, molti dei quali ancora nelle mani di Hamas).
Israele ha il diritto di esistere e quindi di difendersi, Israele non vuole annientare i palestinesi, Israele lotta contro il terrorismo dei macellai di Hamas e coloro che sfilano con le bandiere palestinesi e ripetono lo slogan “From to River, to the Sea Palestine will be free” vogliono la cancellazione dello Stato di Israele che, guarda caso, va dal fiume al mare. Queste manifestazioni possono essere considerate a favore dei terroristi di Hamas e dei loro alleati?
Hamas non ha a cuore i palestinesi che usa da anni come scudi umani. Hamas ha usato gli aiuti monetari che arrivavano da tutto il mondo per costruire tunnel e gallerie sotto scuole, case private e ospedali per nascondere i suoi terroristi e le armi.
l’odio porta la guerra, la guerra porta morti non solo tra soldati e terroristi, ma coinvolge anche i civili e non distingue tra donne, vecchi e bambini sia palestinesi che israeliani.
Se a tutto questo si aggiunge quanto emerso nei giorni scorsi con protagonisti il Pd e la senatrice Ester Mieli (colpevole di chiedere al suo partito maggiore chiarezza sull’ antgisemitismo che purtroppo sta dilagando non solo in Italia). I dem rispondono chiedendo le sue dimissioni e quindi discriminandola. Perché? Forse perché si discosta dal pensiero unico, oppure perché è l’unica ebrea, oltre a Liliana Segre, che siede in Parlamento?
Infine , ciliegina sulla torta, restiamo in attesa delle doverose indagini aperte per valutare la denunciata connivenza tra 12 membri dell’Agenzia per il Soccorso e l’Occupazione dei profughi palestinesi (UNRWA) e i terroristi di Hamas.





