
Il presidente russo Vladimit Putin lunedì ha condannato l’azione dei mercenari della Wagner, affermando però che gli uomini di Prigozhin erano liberi di andare in Bielorussia.
La dichiarazione di Putin, trasmessa dai media televisivi, sembra contenere anche la minaccia di ritorsioni legali contro Prigozhin.
Putin ha dichiarato che “La ribellione armata sarebbe stata schiacciata in ogni caso”, aggiungendo peraltro che “Gli organizzatori di un tale ammutinamento, per quanto inadeguati possano essere, devono capirlo. E capiscono, compresi quelli che hanno intrapreso un tentativo criminale di dividere la nostra nazione”.
E’ ricomparso Prigozhin, il quale ha difeso la sua azione, soggiungendo che la Bielorussia ha offerto un “lavoro continuo” ai mercenari.
Secondo i media Prigozhin è ancora perseguibile, ma Putin nella sua ultima dichiarazione ha chiarito che l’accordo per porre fine alla ribellione sarebbe stato valido, soggiungendo che “Sappiamo che la stragrande maggioranza dei wagneriani sono patrioti impegnati nella loro patria. Lo hanno dimostrato sul campo di battaglia”.
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