Home Politica estera PRIORITÀ ISRAELE: BIDEN COSTRETTO A SCEGLIERE

PRIORITÀ ISRAELE: BIDEN COSTRETTO A SCEGLIERE

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Il Medio Oriente è in fiamme e gli USA sono costretti a esprimere senza mezzi termini il loro pieno appoggio a Tel Aviv, dopo che l’Iran, nella notte, ha attaccato Israele con missili e droni.

Le amministrazioni democratiche americane hanno, negli anni, tenuto i piedi in troppe scarpe, continuando a mantenere aperta la porta a Teheran, nonostante fosse chiaro, e sia chiaro, che per una stabilizzazione dell’area è necessario scegliere, confermando l’alleanza storica con gli Stati sunniti nella logica degli Accordi di Abramo.

Il precipitare degli eventi costringe ora l’amministrazione Biden a uscire dall’ambiguità, con conseguenze che aprono un nuovo scenario in un’area decisiva per gli equilibri mondiali.

La svolta mediorientale avrà una pesante conseguenza anche sulla guerra in Ucraina, in quanto tutti gli apparati di difesa aerea saranno ora destinati a rafforzare Israele, che si prepara ad un confronto diretto con Teheran.

L’incendio mediorientale pone, in modo stringente, la necessità di chiudere la vicenda Ucraina con un cessate il fuoco è una soluzione coreana.

Veniamo ai fatti accaduti nella notte e che aprono uno scenario di guerra dagli effetti devastanti e imprevedibili.

Teheran ha lanciato contro Israele oltre 200 attacchi con missili e droni.

Israele ne ha intercettato il 99%, anche con l’aiuto dell’aeronautica USA e inglese.

Teheran ha comunicato all’Onu di aver “esercitato il diritto all’autodifesa” e che

dal suo punto di vista con l’azione notturna, che ha visto il suo culmine dopo le due di notte, «la questione può considerarsi conclusa» se Israele non contrattaccherà.

Come era da prevedersi, Israele ha già fatto sapere che la questione non è chiusa. Nella notte Israele ha annunciato una “risposta significativa”.

Poco dopo l’una di notte in Italia, dopo avere riunito il suo gabinetto di guerra, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato la risposta di Israele all’attacco iraniano, anche se non ne he svelato tempi e modi.

“Ho stabilito un principio chiaro – ha ribadito Netanyahu- a chiunque ci faccia del male, noi faremo del male. Ci difenderemo da ogni minaccia e lo faremo con freddezza e determinazione”.

Venti minuti più tardi il presidente Usa Joe Biden ha comunicato: «Ho appena incontrato la mia squadra di sicurezza nazionale per un aggiornamento sugli attacchi dell’Iran contro Israele. Il nostro impegno per la sicurezza di Israele contro le minacce provenienti dall’Iran e dai suoi delegati è incrollabile».

Le forze americane, infatti, hanno aiutato Israele ad abbattere “quasi tutti” i droni e i missili sparati dall’Iran.

Sull’incendio mediorientale si sta, nel frattempo, mobilitando la diplomazia mondiale.

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si terrà oggi alle 22 (ora italiana). La conferma viene dall’ambasciatrice  maltese Vanessa Frazier. Malta è al momento presidente di turno del Consiglio di Sicurezza.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha convocato per oggi una riunione dei leader del G7 per discutere una risposta diplomatica comune all’attacco missilistico iraniano contro Israele.

Lo ha reso noto lo stesso Biden in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca. “Rimarremo in contatto con i dirigenti di Israele – afferma Biden – e anche se oggi non abbiamo visto alcun attacco contro le nostre forze o infrastrutture, continueremo ad essere vigili e non esiteremo a prendere tutte le misure necessarie per proteggere il  nostro personale. Su mio ordine, per sostenere la difesa di Israele, nel corso dell’ultima settimana le forze armate statunitensi hanno dispiegato aerei e sistemi di difesa aerea nella regione e grazie alla straordinaria abilità dei nostri militari abbiamo aiutato Israele ad abbattere quasi tutti i droni e i missili”.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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