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PREPARIAMOCI ALLE NUOVE VERITÀ

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Se l’esternazione di Zelensky avrà un seguito, ossia se ci sarà una trattativa che porterà a qualcosa che consenta a marzo 2024 le elezioni e la ricostruzione, assisteremo, in queste settimane alle convulsioni dei giornaloni e dei politici da pollaio per cambiare narrazione, casacca, squadra e anche stadio.

E’ utile, a questo punto, sapere come funziona il giochino che, per non parlare di Goebbels, ha come riferimento teorico quella che viene definita la finestra di Overton, ossia un approccio per identificare le idee che definiscono lo spettro di accettabilità di politiche governative. I politici possono agire soltanto all’interno dell’intervallo dell’accettabile. Spostare la finestra implica che i sostenitori di politiche al di fuori della finestra persuadano l’opinione pubblica ad espandere la finestra. Al contrario sostenitori delle politiche attuali, o simili all’interno della finestra, cercano di convincere l’opinione pubblica che politiche al di fuori della finestra dovrebbero essere considerate inaccettabili.

Overton descrisse una gamma di situazioni, da “più libera” a “meno libera”,[alle quali sovrapporre la finestra delle “possibilità politiche” (ciò che politicamente può essere preso effettivamente in esame).Per semplicità le varie situazioni possono essere associate, per quanto riguarda l’atteggiamento dell’opinione pubblica a una serie di aggettivi:

inconcepibile (unthinkable)

estrema (radical)

accettabile (acceptable)

ragionevole (sensible)

diffusa (popular)

legalizzata (policy)

A seconda di come la finestra si sposta o si allarga sullo spettro delle idee, un’idea può diventare più o meno accettabile.

Un esempio preso da un fatto storico è quello del proibizionismo degli alcoolici in Usa.

Negli Stati Uniti c’è stato un periodo intorno al 1930 nel quale è stata considerata “ragionevole” l’idea di vietare la vendita di alcolici e di fatto tale divieto è stato imposto per legge in alcune contee. Ma poi la finestra delle “possibilità politiche” si è spostata, e oggi la stessa idea nello stesso paese viene considerata inconcepibile o quanto meno estrema, e non più politicamente proponibile.

Più interessanti della finestra di Overton sono gli undici principi di Joseph Goebbels, il ministro della propaganda di Hitler. Principi che si applicano ancora oggi in una realtà che dovrebbe vedere la democrazia protagonista. 

1. Principio della semplificazione e del nemico unico.

E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.

 2. Principio del metodo del contagio. Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.

 3. Principio della trasposizione.

Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.

 4. Principio dell’esagerazione e del travisamento.

Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.

 5. Principio della volgarizzazione.

Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.

 6. Principio di orchestrazione.

La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.

 7. Principio del continuo rinnovamento.

Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.

 8. Principio della verosimiglianza.

Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.

 9. Principio del silenziamento.

Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario.

 10. Principio della trasfusione.

Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali.

Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.

 11. Principio dell’unanimità.

Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.

Consigliabile imparare bene queste regole.

Autore

  • Redazione

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