Due metri diversi per valutare la cittadinanza
Prima della finale degli Europei Italia – Turchia, il telecronista turco ha deciso di presentare alcune delle nostre giocatrici in un modo piuttosto particolare: Paola Egonu “dalla Nigeria”, Myriam Sylla “dalla Costa d’Avorio”…
Una provocazione abbastanza evidente.
E anche piuttosto goffa.
Perché Paola Egonu è nata a Cittadella, provincia di Padova, nel 1998. È cresciuta in Veneto e si è formata pallavolisticamente in Italia.
Myriam Sylla è nata a Palermo nel 1995. È cresciuta in Italia ed è arrivata alla Nazionale attraverso il sistema sportivo italiano.
Quindi, definire Egonu “dalla Nigeria” e Sylla “dalla Costa d’Avorio” non significa indicare il loro luogo di nascita. Significa scegliere deliberatamente l’origine dei loro genitori per distinguerle dalle altre italiane.
E qui arriva la parte grottesca.
La Turchia ha appena vinto l’Europeo trascinata da Melissa Vargas, nata a Cienfuegos, a Cuba, e già giocatrice della Nazionale cubana prima di acquisire la cittadinanza turca.
Nulla di male. Le naturalizzazioni esistono, sono regolamentate e fanno parte dello sport contemporaneo; a volte, però, sono esagerate.
Ma allora bisogna essere coerenti.
Perché Egonu non è una pallavolista nigeriana naturalizzata dall’Italia per rafforzare la Nazionale. È una ragazza nata in Veneto, che gioca per il Paese nel quale è nata e cresciuta. Sylla è nata a Palermo.
La stessa Turchia negli ultimi anni ha invece seguito una precisa politica di acquisizione di giocatrici nate e formate sportivamente all’estero. E, proprio per questo, risulta ancora più singolare sottolineare le origini familiari delle italiane.
È un fenomeno che conosciamo da tempo.
Sui social internazionali Egonu e Sylla vengono periodicamente utilizzate per mettere in discussione la presunta “italianità” della Nazionale.
Nel 2022 Egonu arrivò alle lacrime dopo l’ennesima domanda sulla sua appartenenza all’Italia.
C’è poi un dettaglio che rende tutto ancora più senza senso: la Turchia è allenata da un italiano, Daniele Santarelli.
Insomma, una Nazionale turca allenata da un italiano e trascinata da una fuoriclasse nata e formatasi a Cuba trova normale che in televisione si presenti una ragazza nata a Cittadella come proveniente dalla Nigeria.
La Turchia ha vinto sul campo e merita sportivamente il titolo europeo. Vargas è una campionessa straordinaria.
Ma, proprio per questo, non aveva bisogno di questa piccola e sgradevole operazione identitaria.
Perché una cosa dovrebbe essere ormai elementare: il colore della pelle dei genitori non modifica il luogo in cui sei nato.
Paola Egonu è nata a Cittadella.
Myriam Sylla è nata a Palermo.
Sono italiane.





