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POLITICA, LA MEMORIA DIFFICILMENTE CONSENTE IL PERDONO

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Memoriam quoque cum voceperdidissemus, si tam in nostra potestate esset oblivisci quan tacere
Tacito, Agricola 2
 
“La memoria avremmo perso con la voce, se fosse in nostro potere dimenticare come tacere”
 
Così scrive Tacito nella Sua biografia del suocero Caio Giulio Agricola.
E’ la sintesi di un principio, molto umano e sempre ricorrente, ovvero che chi ha memoria non perdona.
 
In questi giorni il Corriere della Sera riporta, a firma del giornalista Verderami, la vicenda che anche gli autorevoli colleghi del NGN hanno brillantemente riportato, dell’incontro tra il cardinale Ruini e l’allora Presidente Scalfaro circa la necessità di far cadere il governo Berlusconi. Questo articolo è il seguito di un precedente articolo,sempre a firma Verderami,dell’intervista giornalistica con il senatore Pellegrino circa “Mani Pulite” e quello che passerà alla Storia di questa Nazione come un vero e proprio golpe giudiziario.
 
E’ una reiscrittura della storia di questo Paese che impone qualche riflessione.
Iniziamo con domande semplici. Ma non era stato proprio il Corriere della Sera unitamente alla Repubblica ad essere in quel periodo oscuro il megafono delle attività della Procura di Milano pubblicando giornalmente resoconti di intercettazioni telefoniche,verbali di interrogatori, in palese offesa di ogni sacrosanto diritto degli imputati?
 
A voler ricordare qualche estratto del libro Palamara e Sallusti “Il Sistema” non erano i giornali unitamente alla polizia giudiziaria ed alla magistratura militante ad aver realizzato una operazione chirurgica di decapitazione di una intera classe politica? E questo “Sistema” non ha poi proseguito per decenni nel colpire con precisione da poligono di tiro tutti i potenziali oppositori a tale sistema? Ed in queste ore si ricorderà la vicenda del processo ad Enzo Tortora ove evidenti prove a favore del conduttore televisivo venivano ignorate ed accantonate nel corso dei processi in modo da sotterrare ogni diritto ala difesa di qualsiasi cittadino.
 
E’ la storia di una “guerra civile” mai conclusa, abilmente condotta da registi internazionali che nel dopoguerra, dopo gli efferati delitti post 8 settembre 1943 realizzati da ambo le parti, avrà nuovamente inizio con la morte di Enrico Mattei .
 
Ma si torni alla “Memoria”. Ha ragione Tacito, La Memoria non prevede il perdono. Come si possono perdonare le offese, le umiliazioni, i danni morali e materiali subiti da “chi” non era un vile collaborazionista del “Sistema” di questi ultimi decenni. Hanno colpito Patrioti, Fedeli Servitori dello Stato come Falcone e Borsellino e gli uomini e donne delle loro scorte. La “Memoria” impone di ricordare chi ha beneficiato di questo “Sistema” con carriere e privilegi, anche perchè l’Italia è un Paese e come tutti i paesi ci conosciamo tutti, anche il pedigree del cane di famiglia oltre alle giacenze medie dei conti correnti.
 
Quanti hanno dovuto cambiare lavoro, perdere beni, lasciare la propria città, perdere la vita per il disonore subito. Sono storie minori, ma sempre Storie di chi ha subito violenze morali e materiali da chi aveva interesse solo al proprio potere.
 
Non ci può essere perdono. Perchè questi personaggi hanno tradito. Ha tradito la stampa di giornalisti venduti che hanno barattato l’art. 21 della Costituzione per loschi interessi di bottega. Ha tradito una pubblica amministrazione che ha premiato infimi “ominicchi” assurti ad alti dirigenti, una politica premiante solo verso i propri vassalli. I beneficiari? Le solite elité radica chic che in questi giorni hanno messo a mare le proprie barche per le gite nel Mediterraneo lasciando nelle proprie abitazioni patrizie nei rioni che contano la servitù.
 
I tempi cambiano, per non cambiare mai, perchè i registi di “Mani Pulite” hanno cambiato cavallo, ed i soliti scribacchini adesso scrivono il contrario di quanto scrivevano 30 anni fà.
 
L’Umanità ha conosciuto una sola rivoluzione. Il Cristianesimo. Con il Cristianesimo si è mutato il principio del “occhio per occhio…” come da lettura nel Vangelo di qualche giorno fà.
 
Il “Perdono” impone il “dimenticare”. Per dimenticare ci vuole coraggio e fede. Ma si possono dimenticare il tradimenti,tutti i tipi di tradimenti, visto che Dante pose nell’ultimo girone dell’inferno solo i traditori?
 
Ci vuole Fede per perdonare. Sarà difficile…….perchè sarebbe necessario avere Giustizia e questa non è di questo mondo.

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  • Redazione

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