di Sergio Restelli
In questo momento, l’aspetto emotivo ha un peso significativo, come molti influencer avevano correttamente sottolineato già dal 2021. La delusione stessa può essere un motore creativo potente per generare nuove esperienze collettive. Nella politica, l’elemento emotivo è essenziale per rendere più visibile e convincente il fondamento razionale. I grandi leader del passato erano anche abili oratori, capaci di coinvolgere e trascinare, la cui forza derivava da un solido background culturale e programmi con visioni future chiare.
Oggi i leader moderni hanno un ciclo di vita breve perché mancano di sostanza. Possono ottenere voti inizialmente, ma spesso falliscono nel mantenere le promesse. Questo schema è ben compreso dall’astensionista scettico, che non vuole più partecipare al gioco elettorale e che considera il non-voto come un atto di sfiducia morale nei confronti del sistema.
Questa posizione ha un limite: non offre un’alternativa al sistema (anzi..), perché mancano profili politici al di fuori della competizione elettorale che possano costruire qualcosa di credibile. Questo è particolarmente problematico dato l’attuale assetto giuridico e statale che spesso favorisce una governance largamente privatizzata sotto l’apparenza di una funzione pubblica regolatrice.
Il concetto di “dissenso” può avere molteplici sfumature espressive. Può essere manifestato da singole associazioni, comunità di individui o persino autori di opere d’arte. L’informazione indipendente contribuisce a un dissenso intelligente e ben argomentato. Il dissenso può rappresentare un’opposizione al sistema, ma manca ancora una visione chiara e costruttiva che possa cogliere questa condizione e guidare un cambiamento reale, solido e duraturo.
La debolezza principale di questa prospettiva di dissenso è la mancanza di una visione alternativa e costruttiva. Mentre il dissenso può denunciare le lacune e le ingiustizie del sistema attuale, è necessario accompagnarlo con una visione solida e pratica che possa guidarne il cambiamento desiderato.
Il termine “dissenso” può estendersi a molteplici ambiti. Gruppi di cittadini, associazioni e comunità possono esprimere il proprio dissenso nei confronti delle politiche o delle decisioni prese da governo ed istituzioni. Anche le opere d’arte e i mezzi di comunicazione indipendenti possono veicolare un dissenso culturale e sociale, stimolando la riflessione critica e contribuendo al dibattito pubblico.Tuttavia, il dissenso da solo non è sufficiente per realizzare un cambiamento.
È necessario che si manifestino forze politiche capaci di tradurre il dissenso in azione politica costruttiva, capaci di immaginare soluzioni concrete e sostenibili. Questo richiede la collaborazione di individui, organizzazioni e leader che possano presentare alternative valide e ben fondate, capaci di attrarre l’attenzione e convincere il sostegno di un vasto pubblico. Inoltre, il concetto di dissenso non dovrebbe essere confinato solo alla critica delle strutture esistenti, ma dovrebbe essere accompagnato da un’attiva partecipazione alla costruzione di un futuro possibile.
Questo richiede un impegno attivo nella sfera politica, sociale e culturale, così come la capacità di costruire alleanze e coalizioni che possano raccogliere idee e progetti di cambiamento. Il dissenso rappresenta una voce critica all’interno di qualsiasi società e sistema. Tuttavia, per essere davvero efficace, deve andare oltre la semplice protesta e trasformarsi in coscienza politica capace di impegnarsi per un futuro più giusto e sostenibile. È un’opportunità per trasformare le impotenti lamentele in coscienza politica.




