
di Massimiliano Marzano
È di grande interesse quanto dichiarato da Tommaso Miele, Presidente Aggiunto della Corte dei Conti di Roma, che è intervenuto ieri a Bologna agli “Stati generali della Ripartenza”.
Il dr. Miele ha sottolineato la grande importanza del PNRR per il rilancio e la crescita dell’Italia, rimarcando la necessità che le notevoli risorse assegnate dall’UE vengano tutte utilizzate per realizzare opere e progetti strutturali e duraturi. “Solo in questo modo le ingenti risorse potranno alimentare e realizzare la modernizzazione del Paese, la crescita e il rilancio della nostra economia e migliorare le condizioni di vita della popolazione”.
In merito poi alle modifiche al PNRR presentate dal Governo ad agosto scorso ed approvate proprio in questi giorni dalla Commissione Europea, il dr. Miele ha rilevato come il nostro Paese sia riuscito a recuperare i ritardi e a correggere gli errori fatti nei primi anni di gestione del Piano. Ha perciò riconosciuto che “malgrado le tante criticità rilevate in occasione dell’avvio dei progetti, quanto mai opportuna è stata la correzione e la revisione del Piano da parte del nostro Paese, poiché, senza che fossero abolite le opere e i progetti già inseriti e una volta che ci si è resi conto che essi non potevano essere portati a termine nei tempi previsti, si è riusciti a ridiscutere il PNRR e farlo approvare dalla Commissione Europea”.
Il dr. Miele ha affrontato pure il delicato problema della paura della firma da parte dei dirigenti pubblici. Ha infatti ricordato che “in questi mesi si è sempre detto che uno dei motivi per i quali si rallentano le opere e la messa a terra dei cantieri è la paura della firma. Amministratori e dirigenti pubblici hanno paura quando firmano che la gestione delle risorse legata ai provvedimenti che sottoscrivono possa cagionare loro giudizi di responsabilità per danno erariale, magari a distanza di anni”.
Al riguardo il Presidente Miele ha offerto al Governo di Giorgia Meloni un importante assist, suggerendo che “per superare la paura della firma occorre cambiare il ruolo della Corte dei Conti, in modo tale che sia più collaborativa con la PA, dando la possibilità agli enti locali di chiedere pareri preventivi alle Sezioni Regionali della Corte dei Conti sugli atti da sottoscrivere legati al PNRR. Una volta che quel provvedimento ha superato il controllo di legittimità, non comporterà responsabilità per l’amministratore che lo abbia sottoscritto”.
Le dichiarazioni del dr. Miele assumono una valenza istituzionale molto significativa, dato che sono state pronunciate alla presenza di diversi Ministri e di importanti esponenti della politica, dell’economia, del giornalismo, della Magistratura e della società civile.
Finalmente un ottimo esempio di leale e concreta collaborazione tra poteri dello Stato.





