Home Politica PD e PSOE in crisi isterica perché salta il “modello spagnolo”

PD e PSOE in crisi isterica perché salta il “modello spagnolo”

0
crisi del modello spagnolo

Hanno definito «inaccettabile» l’alleanza del primo ministro Mette Frederiksen con Giorgia Meloni sull’immigrazione – Viene meno l’eroe anti Trump della Schlein e il PD entra in fibrillazione

Il Partito Democratico italiano e il Partito Socialista spagnolo hanno scritto una lettera al presidente del Partito socialista europeo, Stefan Löfven, per criticarne un altro membro, cioè Mette Frederiksen, primo ministro socialdemocratico danese.

Frederiksen è fautrice di un approccio all’immigrazione securitario e restrittivo come quello proposto dalle destre e, a fine luglio, durante la crisi migratoria di Ceuta, aveva sostenuto pubblicamente la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, che aveva deciso di ripristinare i controlli di frontiera tra Italia e Spagna.

Peppe Provenzano, responsabile Esteri del PD, e lo spagnolo Javi López, vicepresidente del Parlamento europeo del Partito Socialista spagnolo, hanno scritto: «La solidarietà europea non può essere selettiva. È inaccettabile che, mentre un altro partner europeo [la Spagna, ndr] affrontava una pressione eccezionale, un membro della nostra stessa famiglia politica abbia scelto di allinearsi, in modo coordinato, alla presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni, che aveva appena deciso di sospendere Schengen con una mossa puramente propagandistica, dal momento che da Ceuta non esiste alcuna libertà di circolazione verso l’UE».

«Questo episodio – scrivono i due del PD e del PSOE – fa parte di un’agenda politica più ampia, coordinata e sempre più strutturale. Adotta la cornice della destra radicale, che descrive la migrazione come un’emergenza permanente proprio mentre gli arrivi irregolari in Europa sono calati drasticamente – circa il 40% da inizio anno – alimentando un clima politicamente opportunistico di allarme e paura».

Il 10 agosto Meloni e la sua omologa danese Mette Frederiksen avevano fatto un post comune sui social in cui si dicevano «unite nel desiderio di proteggere l’Europa» dall’immigrazione irregolare.

Le due leader, comunque, collaboravano da tempo, nonostante l’appartenenza a formazioni politiche in teoria agli opposti: a partire dal 2024 hanno cominciato a organizzare incontri informali con i leader dei Paesi che la pensavano come loro in modo da organizzarsi prima delle riunioni del Consiglio Europeo.

La crisi di Sánchez si è trasformata nella crisi del “modello spagnolo” che Elly Schlein aveva scelto come uno dei principali riferimenti del PD.

La sua posizione interna di Sánchez è molto più fragile di quanto suggerisse l’immagine del “leader progressista europeo vincente” costruita negli ultimi anni.

Le inchieste che coinvolgono figure del PSOE, persone del suo entourage e componenti della sua famiglia hanno prodotto una crisi di credibilità; nel maggio 2026 la Guardia Civil è entrata nella sede del PSOE nell’ambito dell’indagine sul cosiddetto caso Leire.

Schlein ha costruito una parte della propria identità politica attorno a Sánchez. Nel 2023 guardava alle sue riforme come a un modello per il PD: lavoro, parità, welfare, diritti sociali.

E nel 2026 il rapporto è diventato ancora più politico: Sánchez come leader del fronte progressista europeo contrapposto a Trump e alla destra, con Schlein collocata al suo fianco.

ANSA aveva descritto esplicitamente l’asse Sánchez – Schlein come uno degli elementi della nuova leadership della sinistra europea.

La stessa Schlein, nell’aprile scorso, ha utilizzato Sánchez per affermare che “un altro mondo è possibile” e che il tempo delle destre sarebbe finito.

Non è così. La crisi elettorale del PSOE è particolarmente significativa. Il PSOE ha subito una pesante sconfitta in Andalusia e altre battute d’arresto regionali hanno messo in discussione la capacità di Sánchez di arrivare alle prossime elezioni in posizione dominante.

E, proprio in questi giorni, la situazione giudiziaria continua a evolvere: il giudice Santiago Pedraz ha assunto integralmente il cosiddetto caso Leire, incorporando un fascicolo di migliaia di pagine.

Se il modello Sánchez entra in crisi, qual è il modello alternativo di Schlein?

Perché il PD rischia di trovarsi in una situazione particolare, in quanto Sánchez è il modello internazionale di Schlein, ma Sánchez è indebolito proprio mentre Schlein lo propone come esempio. Questo crea una specie di “effetto boomerang del modello”.

E c’è un’ulteriore ironia storica: Sánchez stesso, nel 2014, indicava Matteo Renzi come possibile modello per la sinistra europea.

Questo non significa automaticamente che Schlein sia destinata alla stessa parabola. Ma mostra un problema strutturale del progressismo europeo: la ricerca continua di un leader straniero da trasformare in “modello” invece della costruzione di una propria piattaforma politica coerente con la realtà nazionale.

Sánchez è diventato per Schlein anche il simbolo di una certa idea dell’Europa autonoma da Trump e più assertiva sul piano internazionale. Se, però, questa linea si scontra con la crisi interna spagnola, Schlein rischia di ereditare anche le contraddizioni del modello che ha scelto.

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui