
OK ALL’ACCORDO ENI – NEPTUNE PER IL GIACIMENTO ALGERINO DI DI TOUAT
Secondo “Echorou”, Eni diventerà il principale produttore straniero di energia in Algeria, con una capacità complessiva di 120.000 barili di petrolio equivalente al giorno
Le autorità algerine hanno ufficialmente approvato l’acquisizione da parte di Eni degli asset della britannica Neptune Energy nel giacimento di gas Touat, situato nella provincia meridionale di Adrar.
Lo riferisce il quotidiano algerino “Echorouk”, citando una fonte di alto livello del settore energetico.
L’accordo, siglato a giugno 2023, seguiva una precedente acquisizione da parte di Eni delle quote di Bp nei giacimenti di gas di In Salah e In Amenas.
Il completamento della transazione era subordinato all’approvazione dell’Agenzia nazionale algerina per la valorizzazione delle risorse di idrocarburi (Alnaft) e ad alcune condizioni legali. Eni aveva annunciato che, grazie a un aggiornamento degli impianti di trattamento, il giacimento Touat avrebbe raggiunto una produzione giornaliera di plateau pari a 400 milioni di metri cubi standard di gas, equivalenti a 70.000 barili di petrolio.
Attualmente, la capacità produttiva dell’impianto ha superato i 12 milioni di metri cubi al giorno, dopo la ripresa delle operazioni interrotte per la contaminazione da mercurio, risolta da Eni.
Con l’approvazione finale, Touat aggiungerà circa 4,5 miliardi di metri cubi di gas all’anno alla produzione dell’Algeria. Questo, secondo “Echorou”, renderà Eni il principale produttore straniero di energia in Algeria, con una capacità complessiva di 120.000 barili di petrolio equivalente al giorno.





