
di Giovanni Bernardini
Sono ragionevolmente convinto, stando alle documentazioni disponibili, che l’orribile strage dell’ospedale di Gaza sia stata provocata da un missile di Hammas finito fuori bersaglio. Lo sono non solo perché c’è un video che sembra provarlo, ma perché basta poco per capire che uno stato che blocca la sua offensiva per permettere l’evacuazione dei civili non può compiere deliberatamente una strage bombardando un ospedale, per di più alla vigilia della visita del presidente USA. Lo sono perché non sarebbe la prima volta che dei palestinesi sono uccisi da “fuoco amico”. Lo sono perché so, come tutti sanno, che Hammas cerca il bagno di sangue per poterlo usare come arma propagandistica contro Israele. Lo sono infine perché in linea di massima credo di più ai rappresentanti dell’unica democrazia del medio oriente che non a dei fanatici fondamentalisti.
Eppure su certe pagine dei social, quella di un politico per di più miracolato, ad esempio, la strage dell’ospedale è stata seguita da un coro di insulti rabbiosi nei confronti dello stato ebraico, senza tentennamenti e senza, a parte pochi casi, alcun dubbio su come siano realmente andate le cose.
Israele sarebbe uno stato “terrorista” che mira al “genocidio” dei palestinesi.
La si può pensare come si vuole sulla crisi in medio oriente, ma possibile che ci sia gente tanto ottusa, o tanto accecata dall’odio, da non capire che se davvero Israele volesse un genocidio a Gaza ci sarebbero solo morti? E’ possibile parlare del genocidio di un popolo che è costantemente aumentato di numero negli ultimi anni?
Gli ebrei hanno subito un orrendo genocidio e con tutta probabilità ne subirebbero un altro se Hamas vincesse, non ci vuole molto per capirlo.
Ma queste considerazioni non placano l’odio anti israeliano, odio non dei nemici storici dello stato ebraico, ma di una parte degli occidentali.
E’ su questo odio che conta Hamas nella sua lotta che non è solo contro Israele, è contro l’occidente tutto.
Un odio, val la pena di di dirlo chiaramente, che è anti ebraico, prima antri israeliano e, prima ancora, odio dell’occidente nei confronti di se stesso. Odio che sembra trasversale: è presente, sia pure in misura e forme diverse, in tutti i settori degli schieramenti politici.
Un nuovo virus che infetta la nostra civiltà.





