
Per Putin, la Russia mostrerà presto che i missili balistici intercontinentali Sarmat sono schierati per il combattimento: “I primi missili balistici pesanti Sarmat prodotti in serie sono stati consegnati alle Forze Armate. Presto li mostreremo in servizio di combattimento nelle zone in cui saranno schierati”.
E ancora: “Le forze nucleari strategiche sono pienamente preparate per un uso garantito – ha precisato Putin -. Ogni progetto di armamento pianificato è stato realizzato o il lavoro è in fase di completamento. Il sistema ipersonico lanciato dall’aria Kinzhal è stato commissionato e si è dimostrato estremamente efficace nel colpire obiettivi critici nell’operazione militare speciale. I veicoli di planata ipersonici intercontinentali Avangard e i sistemi laser Peresvet sono stati messi in servizio di combattimento”.
Secondo le informazioni ufficiali, il Kinzhal è un missile aerobalistico ipersonico a guida di precisione montato sul caccia intercettore a lungo raggio MiG-31 potenziato, in grado di colpire bersagli a una distanza di oltre 2.000 chilometri con penetrazione garantita di ogni bersaglio esistente e potenziale sistema di difesa aerea e missilistica.
In grado di raggiungere velocità elevate, 12 mila chilometri orari in prossimità dell’obiettivo, evitando la contraerea avversaria, il missile ipersonico Kinzhal – “pugnale” in cirillico – è una delle potenti armi russe di ultima generazione, utilizzato per la prima volta nella guerra in Ucraina.
I missili ipersonici, più veloci dei supersonici perchè capaci di superare di almeno cinque volte la velocità del suono, rappresentano una delle aree di maggior sviluppo dell’industria bellica.
Sono, infatti, manovrabili e precisi come i missili da crociera, ma dotati di caratteristiche, dalla velocità alla capacità distruttiva, simili a quelli balistici.
Sviluppato negli anni 2010 e lanciato in via sperimentale per la prima volta nel 2018, il Kinzhal è stato progettato per colpire portaerei ed incrociatori, ma è efficace anche per obiettivi terrestri.
Lungo circa nove metri per un metro di diametro, ha una gittata massima tra i 1.500 e i 2.000 chilometri, un peso di lancio di circa 4.300 chili e può essere armato con diversi tipi di testate, da quelle convenzionali a quelle termonucleari e termobariche.
Il Kinzhal può essere aviotrasportato da Mig appositamente modificati e alla fine del 2021 la Russia annunciò di aver dislocato la prima flotta di Mig equipaggiati con questo tipo di missili nell’aeroporto di Akhtubinsk, nel sud del Paese, con lo scopo di proteggere l’area del Mar Nero.
Il sistema missilistico strategico russo Sarmat è una delle nuove super armi volute da Putin, assieme al misterioso missile Burevestnik, Sarmat, Kinzhal, Tsirkon e ai sottomarini Poseidon. Lo zar ha anche aggiunto che proprio il missile da crociera a propulsione nucleare Burevestnik e il missile sottomarino armabile con testate nucleari Poseidon hanno quasi completato i test.
Il Sarmat, missile balistico con capacità atomica, può arrivare a colpire gli Stati Uniti portando con sè 15 testate nucleari per poi sganciarle lungo una traiettoria di volo lunga fino a 18mila chilometri. Inattaccabile, è realizzato interamente con componenti made in Russia, e quindi non risente delle sanzioni Occidentali.
La Nato lo chiama SS-30 Satan 2, per i russi invece è il sistema RS-28 Sarmat. Il nuovo missile balistico intercontinentale ha sostituito il vecchio R-36M. Suo punto di forza è la capacità di eludere le difese missilistiche grazie alla grande velocità di salita (20,7 Mach), trasportando in zona suborbitale fino a 15 testate nucleari (MIRV) o 24 veicoli ipersonici Avangard (MARV), per un raggio d’azione di circa 18.000 km.
Il missile è lungo più di 35 metri e supera le 200 tonnellate di peso. Può toccare una velocità equivalente a 20 volte quella del suono, bucando le difese le difese aeree avversarie. Il Sarmat RS-28 è stato testato nell’aprile del 2022. Putin era presente, ma da allora il progetto ha subito un ritardo: il primo Sarmat doveva entrare in servizio alla fine del 2022. Ma solo nel febbraio 2023 è stato annunciato “un nuovo missile pesante” sarebbe stato presto pronto per l’uso.





