
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nei prossimi mesi punta ad aumentare la sua influenza all’interno dell’Unione europea e a mantenere saldo il legame transatlantico, a prescindere da chi sarà il prossimo inquilino della Casa Bianca.
E’ quanto si legge sul portale di informazione “Politico” che segnala la parabola ascendente di una premier su cui, all’epoca del suo insediamento, molti nutrivano dubbi.
A distanza di quasi un anno e mezzo, tuttavia, Meloni ha più che persuaso gli alleati occidentali in merito alla sua rispettabilità e affidabilità.
La presidente del Consiglio ha mantenuto la barra dritta sul sostegno all’Ucraina e ha contribuito in modo determinante a cambiare la posizione dell’Europa sulle migrazioni, “da una incentrata su asilo e redistribuzione tra i Paesi membri dell’Ue” a una incentrata sul “pagamento di Paesi terzi per mantenere i migranti fuori dai confini dell’Unione”.
Sul fronte dei legami transatlantici, se Joe Biden dovesse essere riconfermato alla presidenza alle elezioni di novembre, il governo italiano potrebbe proseguire le relazioni attuali, che da entrambi i lati dell’Oceano Atlantico sono definite “positive”. Nondimeno, se alla Casa Bianca dovesse invece tornare Donald Trump, Meloni potrebbe comunque giocare un ruolo come un alleato europeo di Washington definito da “Politico” come “meno tossico” del premier ungherese Viktor Orban. Giorgia Meloni coltiva da tempo rapporti con Trump e il suo entourage.
“Per ora – conclude Politico – Meloni si sta dimostrando particolarmente abile nella tradizione diplomatica italiana di giocare su entrambi i lati del campo”.





