
La crisi in corso in Medio Oriente rappresenta un motivo di “grande preoccupazione: serve un maggiore coordinamento per evitare una escalation regionale del conflitto nella Striscia di Gaza”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante un bilaterale alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
“Sosteniamo appieno la mediazione degli Stati Uniti”, ha detto, facendo riferimento alle trattative per una nuova pausa umanitaria nell’enclave, funzionale alla liberazione degli ostaggi che sono ancora nelle mani di Hamas e al rafforzamento dell’assistenza alla popolazione civile palestinese.
La crisi umanitaria a Gaza è una priorità assoluta per il governo italiano, ha continuato la premier affermando che “il contributo italiano è incentrato proprio su questo punto, collaborando al contempo con i partner regionali che dovranno essere coinvolti nella risoluzione del conflitto”.
Dello stesso avviso Biden che ha annunciato che gli Stati Uniti inizieranno nei prossimi giorni a paracadutare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, alla luce del recente calo dell’assistenza via terra nell’enclave. “Troppi innocenti sono stati colpiti dalla guerra: dobbiamo fare di più e lo faremo”, ha detto. “Non resteremo a guardare mentre le persone muoiono: faremo tutto il necessario per aiutare i civili, ed esorteremo di nuovo Israele a facilitare l’arrivo dei camion che trasportano l’assistenza alla popolazione palestinese”, ha spiegato il presidente Usa Riguardo la crisi nel Mar Rosso, Meloni ha ribadito che gli attacchi delle milizie yemenite filo-iraniane Houthi contro le navi commerciali sono inaccettabili. “L’Italia ha il comando tattico della missione Aspides dell’Unione europea per la sicurezza nel Mar Rosso”, ha ricordato la premier.
Spazio poi al tema dei migranti dove la presidente del Consiglio ha ribadito che il traffico di esseri umani è tra le primarie fonti di reddito delle organizzazioni criminali internazionali, e questo è inaccettabile. “Per questo motivo, vogliamo presentare e proporre una alleanza globale per il contrasto alla pratica del traffico di esseri umani”, ha detto.
Cruciale, in questo senso, la questione del continente africano che sarà tra le priorità della presidenza di turno italiana del G7, alla luce del posizionamento strategico del Paese nel Mediterraneo. “L’Africa non è un continente povero, è anzi molto ricco: purtroppo è stato sfruttato con un approccio predatorio, e questo ha contribuito alla crisi dei migranti”, ha affermato.
Spazio infine ai rapporti Usa-Italia. Roma ha una partnership strategica con Washington, e il rapporto bilaterale è ulteriormente arricchito dalla presenza di milioni di italoamericani negli Usa, ha spiegato Meloni. “Dal nostro ultimo incontro abbiamo rafforzato la nostra cooperazione e il nostro interscambio commerciale: abbiamo fatto un buon lavoro, ma possiamo fare anche meglio”. Anche Biden ha ribadito che i due Paesi sono alleati e amici. “La prima volta che ci siamo visti abbiamo detto di sostenerci a vicenda, ed è vero: lo abbiamo dimostrato”, ha concluso il presidente Usa.





