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L’OPPOSIZIONE NON COMPETE AL SINDACATO E SEGNATAMENTE ALLA CGIL

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di Alessandro Roazzi

Non mi piace una sorta di autoinvestitura della guida della opposizione della Cgil che oggi e’ in piazza sul disastro della sanità’. Ma la questione è centrale perché lo stato incivile di tanta sanità e’ il simbolo di una società sempre più diseguale ed ingiusta.
Dovrebbe essere una grande battaglia sociale con tutte le forze disponibili in campo. Invece arrivano Conte e la Schlein alla corte di Landini. Sbagliato due volte: la politica si confronti con proposte reali con le forze sociali; anche 5Stelle e Pd riconoscano gli errori compiuti ed un trend a ridurre la sanità pubblica che li vede corresponsabili. Ma anche le altre forze sociali che si accodano come naufraghi sbagliano.
Faccio due esempi. Quando nacque il servizio sanitario nazionale un contributo di grande valore venne dalle Acli di Domenico Rosati, fu un atto di protagonismo prezioso per la riforma, non ci si accodo’. Ed era coerente con il grande convegno di Modena dei primi anni settanta che scoperchio’ come nessuno mai aveva fatto il mondo ignorato delle malattie professionali e degli infortuni. La salute nei luoghi di lavoro guadagno’ le prime pagine di tutti i media. Mai successo.
Secondo esempio: negli anni ‘80 il mondo cattolico più’ avanzato assunse una posizione che in sostanza condannava il fatto che la Cgil sulla scala mobile rimanesse sola, soprattutto nella componente comunista. La tesi, in parte di comodo, era: non indebolire il movimento sindacale. Coerenza vorrebbe che quel ruolo …complessivo non venisse dimenticato, invece…
Salire sul carro di Landini e’, temo, una illusione anche se ho già espresso la mia idea che finira’ così. Ci vuole ben altro per impedire l’avanzata di una società che rischia di spaccarsi ma su territori di maggiori poverta’, economica, etica e politica.
Una volta si sarebbero chiesti degli…Stati Generali, oggi basterebbe riscoprire vocazioni, valori e voglia di essere partecipi di un cambiamento. Intanto pero’ inutile girarci attorno: il buio sulla sanità va diradato, pericolosissimo far finta di niente. I privati appetiti come ovunque, vedi l’ambiente, hanno denti da squali. Quelli di Conte, Schlein e Fratoianni al paragone sono da latte. Solo che le pappette le ingurgitano gli altri…

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