L’Iran ha iniziato ad attivare le sue centrifughe avanzate in risposta “a una misura politicamente motivata” del Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) sul programma nucleare iraniano.
Lo ha detto ieri il presidente del parlamento iraniano Mohammad-Bagher Qalibaf, citato dall’agenzia di stampa “Irna”. “In risposta alla risoluzione anti-Tehran da parte dell’Aiea, l’Iran ha iniziato l’attivazione delle centrifughe avanzate”, ha affermato Qalibaf.
Secondo il presidente del parlamento iraniano, “le azioni dei tre Stati europei e degli Stati Uniti, sono politicamente motivate e dannose e hanno portato a una risoluzione ingiusta riguardante il pacifico programma nucleare iraniano”.
Per Qalibaf, Francia, Regno Unito, Germania e gli Stati Uniti “stanno usando le pacifiche attività nucleari dell’Iran come scusa per far avanzare le loro misure illegittime, minando la credibilità e l’indipendenza dell’Aieaa e interrompendo la collaborazione costruttiva tra l’Iran e l’agenzia. Giovedì 21 novembre, il Consiglio dei governatori dell’Aiea ha condannato per la seconda volta in cinque mesi l’Iran per non aver collaborato pienamente con l’agenzia.
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha anche chiesto a Teheran di fornire risposte in un’indagine sulle particelle di uranio trovate in due località che Teheran non ha dichiarato siti nucleari. In una dichiarazione congiunta rilasciata il 22 novembre dal ministero degli Esteri iraniano e dall’Organizzazione per l’energia atomica iraniana avevano fatto sapere che l’Iran lancerà una serie di centrifughe “nuove e avanzate” per arricchire l’uranio in risposta alla risoluzione adottata dall’Aiea.
Francia, Germania, Regno Unito e Usa sulla risoluzione dell’Aiea: L’Iran riprenda la via del dialogo
I governi di Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti hanno adottato una dichiarazione congiunta in merito all’adozione di una risoluzione sull’Iran da parte del Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).
“Noi, i governi di Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, accogliamo con favore l’adozione da parte del Consiglio dei governatori dell’Aiea di una risoluzione sull’Iran. La risoluzione risponde al continuo rifiuto dell’Iran di fornire all’Aiea le informazioni e la cooperazione necessarie per chiarire questioni in sospeso da tempo relative al materiale nucleare non dichiarato rilevato in più località dell’Iran. Queste questioni sono fondamentali per la capacità dell’Agenzia di fornire garanzie sulla natura esclusivamente pacifica del programma nucleare iraniano. L’Iran è legalmente obbligato, ai sensi del suo Accordo di salvaguardia del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), a cooperare pienamente con l’Aiea e a rendere conto di tutto il materiale e delle attività nucleari”, recita la dichiarazione.
Nella sua ultima risoluzione di giugno, prosegue il testo, il Consiglio ha affermato che se l’Iran non avesse fornito la necessaria, completa e inequivocabile cooperazione con l’Agenzia per risolvere tutte le questioni di salvaguardia in sospeso e attuare gli obblighi di salvaguardia derivanti dal suo Accordo di salvaguardia globale, sarebbero state necessarie ulteriori azioni. “Ciò segue le ripetute richieste del Consiglio nel corso di diversi anni, che hanno invitato l’Iran a risolvere queste questioni. Nonostante i continui sforzi del direttore generale per impegnarsi in un dialogo sostanziale, l’Iran non ha fornito le informazioni o la cooperazione necessarie per affrontarli e ha invece risposto alle richieste del Consiglio con minacce e provocazioni. Dal 2019, l’Agenzia ha cercato di chiarire le questioni di salvaguardia in sospeso e di fare progressi. Da quasi cinque anni, l’Iran non è riuscito a rispettare gli impegni presi con l’Agenzia. Con questa nuova risoluzione – prosegue la dichiarazione – il Consiglio dell’Aiea rinnova la sua dichiarazione secondo cui è essenziale e urgente che l’Iran risolva queste questioni, nonché il suo sostegno agli sforzi dell’Agenzia per coinvolgere l’Iran a tal fine. Chiede all’Agenzia di produrre una valutazione completa e aggiornata che riassuma i risultati dell’Agenzia in cinque anni di indagini”.
I governi di Francia, Germania, Regno Unito e Usa auspicano quindi che l’Iran colga l’opportunità “per fornire finalmente le informazioni e la cooperazione necessarie per risolvere queste questioni, in modo che l’Agenzia sia in grado di fornire la garanzia che il programma iraniano rimanga esclusivamente pacifico e il Consiglio possa chiudere l’esame di questa questione. In caso contrario, sarà importante che il Consiglio resti impegnato ad affrontare la sfida che il continuo rifiuto dell’Iran di soddisfare i suoi obblighi di verifica nucleare correlati al Tnp presenterebbe, inclusa la credibilità del regime di salvaguardia globale dell’Aiea”, prosegue il documento, che prende atto “con seria preoccupazione” dell’annuncio dell’Iran del 22 novembre 2024 secondo cui, invece di rispondere alla risoluzione con la cooperazione, intende rispondere con un’ulteriore espansione del suo programma nucleare in modi che non hanno una logica pacifica credibile. “Ci aspettiamo che l’Iran riprenda il cammino del dialogo e della cooperazione con l’Agenzia”, conclude la dichiarazione.




