Processo diplomatico guidato dagli Stati Uniti sulla crisi libica
A cura di Agenzia Nova
È iniziato ieri a Sirte, in Libia, l’incontro tra Salahuddin al Nimrouch, il capo di Stato maggiore delle forze del Governo di unità nazionale (GUN, con sede a Tripoli, riconosciuto a livello internazionale) e Khalifa Haftar, il maresciallo a capo del comando militare dell’est della Libia (Esercito nazionale libico, ENL).
L’incontro, secondo quanto riportato dai media libici, è incentrato sull’unificazione delle forze armate e sulla formazione di una forza militare congiunta che includa elementi provenienti dalla Libia orientale e occidentale, come parte degli sforzi volti a unificare l’esercito e porre fine alla divisione militare.
Alla riunione – riferisce “Fawasel Media” – partecipano anche i membri del Comitato militare congiunto 5+5 e la vice rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per la Libia, Stephanie Khoury.
Il comitato militare congiunto 5+5 è composto da cinque ufficiali nominati dalle autorità dell’ovest e cinque da quelle dell’est. È stato istituito nell’ambito del processo facilitato dall’Onu e ha negoziato il cessate il fuoco del 2020.
Tra i suoi compiti figurano il mantenimento della tregua, il coordinamento sulla sicurezza, la riapertura delle vie di comunicazione, lo scambio di detenuti e, più in generale, la graduale unificazione delle istituzioni militari. Sirte si trova lungo la linea di contatto tra le aree controllate dalle autorità occidentali e orientali.
Dopo il cessate il fuoco dell’ottobre 2020 è diventata una sede simbolica e pratica per gli incontri del dialogo militare tra le due parti.
Negli ultimi mesi i contatti tra le strutture militari dell’est e dell’ovest si sono intensificati, nonostante il perdurare dello stallo politico tra le istituzioni rivali.
Ad aprile, unità delle forze speciali dell’Esercito nazionale libico (ENL) si sono spostate da Bengasi a Sirte per partecipare alle esercitazioni militari internazionali “Flintlock 2026”, organizzate dal comando militare statunitense per l’Africa (Africom), insieme a eserciti africani e partner della NATO.
Si è trattato della prima esercitazione che ha coinvolto, sullo stesso terreno, unità dell’est, legate all’ENL, e forze affiliate al Governo di unità nazionale (GUN) di Tripoli, attori appartenenti ai due poli contrapposti del Paese.
L’incontro di ieri dei comandanti delle forze armate di est e ovest si svolge in concomitanza con un processo diplomatico guidato dagli Stati Uniti sulla crisi libica.
Nei giorni scorsi l’inviato del presidente statunitense per gli affari arabi e mediorientali, Massad Boulos, ha effettuato una missione in Libia, incontrando rappresentanti dei partiti politici e dell’apparato militare.





