Home Opinioni L’attualità di Carlo Ginzburg

L’attualità di Carlo Ginzburg

0
Carlo Ginzburg

L’intellettuale che della  ricerca della verità ha fatto lo scopo della sua vita

Passa sotto silenzio o quasi la morte di Carlo Ginzburg. Un nome che già da solo basta a dire di spessori culturali.

Essere figlio di Natalia Levi Ginzburg e di Leone Ginzburg e fratello dell’economista Andrea dice di un ambiente di crescita intellettiva e culturale al livello massimo.

La sua specialità è sempre stata la “microstoria”: quella non raccontata dai grandi fatti ma da piccoli episodi che tuttavia caratterizzano idee, culture, costumi e tradizioni.

Una miniera di sapere: e la fama di Ginzburg è stata altissima, internazionale. Il suo cursus honorum, le cattedre più prestigiose, i libri, il rispetto del mondo accademico lo dicono.

Negli ultimi tempi, l’interesse per la politica aveva prodotto spunti di immenso interesse. Quello del rapporto tra politica e magistratura anche. Ed è su questo che vorrei soffermarmi.

“L’errore giudiziario, anche quando è revocabile, si traduce sempre in una perdita secca per la giustizia”.

È la risposta, indiretta, di Ginzburg ad affermazioni quali quella di un procuratore aggiunto di Palermo: “Un’inchiesta giudiziaria consente di rischiarare la storia politica con mezzi coercitivi di cui gli storici non dispongono”.

Cioè: noi scriviamo la vera storia d’Italia.

Ed il pericolo, diceva Ginzburg è che “l’eterogenesi dei fini rispetto alle intenzioni iniziali è la regola”. Chi non ne tiene conto e scambia le intenzioni con i fatti, i proclami (spesso millantatori) con gli eventi, cade “in forme estreme di storiografia giudiziaria”.

Detto con parole diverse: a riscrivere la storia in tribunale per mezzo di fantasie cospiratorie non solo si sbaglia. Di più. Altro che scrivere vera storia. Eppure, in politica, c’è chi la spaccia per verità.

Leggo del flop dei PM milanesi sull’inchiesta urbanistica. Un episodio “secondario”: ma per me è “microstoria”. Fuori da ogni polemica, leggo una conferma, che, soprattutto nei confronti della politica, spesso ed ancora oggi non c’è un’analisi giuridica di fatti delittuosi quando il tentativo di dimostrare un “teorema”.

E per Milano si parla di qualcosa che è a livello del tutto diverso – mi si perdoni, ben più basso – dai tanti flop e dalle tante assoluzioni che hanno avuto una rilevanza di portata tale da minare le stesse istituzioni. Quanto meno della loro credibilità.

Abbiamo avuto la riscrittura della storia politica, la cancellazione di personalità politiche, la violenta modifica degli sviluppi della politica e fino al tentativo di riscrittura delle stesse basi della storia democratica, come è stato per le teorie sul rapporto Mafia – Stato e non solo quello.

Si conferma che la giustizia scrive la storia e che vi sono forza politiche che la commentano appigliandosi ad essa per realizzare sviluppi dei destini politici diversi da quelli che sarebbe giusto prevedere.

Ed è questo connubio che io vedo sottovalutato: il populismo più sfrenato e la condanna morale un tanto al chilo si poggiano su qualcosa che viene indicato da un’istituzione che sarebbe giusto riportare nell’alveo ma sarebbe profondamene sbagliato minare.

La giustizia scrive la storia: solo che non è la storia vera. È quella che serve a qualcuno. Speriamo che ci si svegli e ci si domandi non solo “a chi” ma anche “per cosa”. È un modo per rendere onore a chi di questa ricerca della verità ha fatto lo scopo della sua vita.

Autore

  • Giuseppe Augieri

    Giuseppe Augieri, laureato in Economia e Commercio, Master alla SdA Bocconi, ha seguito corsi di alta formazione in statistica ed econometria. Progettista impianti, impiegato tecnico ENEL, Segretario Generale UIL – Energia, proprietario ed editore del giornale della Federazione, team leader dello start-up della società ENEL di formazione. Già Responsabile di analisi e controllo gestione di un'importante azienda e amministratore delegato di una sua costola internazionale.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui