
In effetti, la Grande Parata della Cina, nel contesto attuale, va ben oltre alle apparenze è un chiaro segnale verso tutte le nazioni, tendente a rappresentarne, sia la potenza militare sia quella economica ottenuta nel tempo, fungendo pero’ da monito, per eventuali idee belligeranti potessero attraversare la mente di alcuni.
Ma il loro messaggio, ben evidente, non si ferma a questo, vuol sottolineare nella sottile filosofia cinese l’unione di due superpotenze pronte ad accorrere in aiuto l’una verso l’altra.
È questo è il pericolo maggiore, poiché è ben chiaro che l’America ha perso la sua supremazia mondiale conquistata nel tempo, non avendo nemmeno alleati in grado di far da supporto a questa.
Il Drago è L’Orso, vengono citati spesso nelle previsioni storiche ed ora si sono palesati in quella unione che ad oggi, rappresenta nella statera (tutrina) una forza, in grado di passare da un equilibrio indifferente ad un brusco ribaltamento del giogo.
Anche Trump si è reso conto del sottile messaggio ma da buon imprenditore ha salutato la Cina, augurando al presidente Xi ed al popolo cinese una grande e duratura giornata di festa, concludendo con i saluti a Vladimir Putin e Kim Jong ma rovinando a terra con un’ultima frase che mai e poi mai doveva esser pronunciata da un presidente americano, che oltre a metter a nudo la fragilità di un’Impero, che certo la sottile mente cinese avrà ben recepito, cela una velata raccomandazione a Putin di esser ora, il giusto contrappeso affinche il giogo non perda il suo equilibrio facendo ribaltare la statera.
Ma il loro messaggio, ben evidente, non si ferma a questo, vuol sottolineare nella sottile filosofia cinese l’unione di due superpotenze pronte ad accorrere in aiuto l’una verso l’altra.
È questo è il pericolo maggiore, poiché è ben chiaro che l’America ha perso la sua supremazia mondiale conquistata nel tempo, non avendo nemmeno alleati in grado di far da supporto a questa.
Il Drago è L’Orso, vengono citati spesso nelle previsioni storiche ed ora si sono palesati in quella unione che ad oggi, rappresenta nella statera (tutrina) una forza, in grado di passare da un equilibrio indifferente ad un brusco ribaltamento del giogo.
Anche Trump si è reso conto del sottile messaggio ma da buon imprenditore ha salutato la Cina, augurando al presidente Xi ed al popolo cinese una grande e duratura giornata di festa, concludendo con i saluti a Vladimir Putin e Kim Jong ma rovinando a terra con un’ultima frase che mai e poi mai doveva esser pronunciata da un presidente americano, che oltre a metter a nudo la fragilità di un’Impero, che certo la sottile mente cinese avrà ben recepito, cela una velata raccomandazione a Putin di esser ora, il giusto contrappeso affinche il giogo non perda il suo equilibrio facendo ribaltare la statera.





