
di Gugiemo Brighi
LA Storia al tempo dell’oggi di Francesco Benigno
collana: VOCI Società editrice Il Mulino Bologna
Complessa, inquieta, discontinua.
Cicerone è stato il primo a riconoscerla e noi non saremo gli ultimi a ricordarlo: Historia Magistra Vitae.
Da qualche anno è iniziata la vexata quaestio sulla sua manipolazione: esercizio sterile in un mondo condizionato troppo dalla iperattività dei mezzi di comunicazione.
Per Francesco Benigno, autorevole studioso della Scuola Normale di Pisa, la storia è destinata ad entrare in un buio profondo, tanto che noi saremmo i testimoni dell’eclissi del futuro.
L’interessante rimando ad una storia modernizzatrice ma soprattutto civilizzatrice, oggi sembra conoscera una sua battuta d’arresto: il moderno si è fatto antico ed il passato è diventato un paese straniero.
Il Novecento, ad esempio, da secolo breve diventa, con l’Holocausto, secolo orribile creando un buco nero che entra ed inquina la storia come macchia imperdonabile ed incancellabile.
La (falsa) determinazione che attribuiamo alla storia in quanto scienza “sociale” è fin troppo evidente: la storia non cambia, sono gli storici a cambiare.
Ripiegamento soggettivistico da parte di chi la conduce.
Dovremmo andare tutti alla ricerca di una memoria collettiva più razionale ed autentica, magari più vicina alla oggettività del fatto storico e più lontana da ogni possibile sua strumentalizzazione!





