di Sergio Restelli
La October surprise è un elemento imprevedibile, una variabile capace di influenzare anche elezioni che sembrano avere un esito già determinato, confermando quanto la politica americana sia fortemente legata a eventi imprevedibili e spesso fuori dal controllo dei protagonisti stessi.
L’October surprise è un termine entrato a pieno titolo nel linguaggio politico statunitense dagli anni ‘80, e descrive un evento improvviso e spesso sconvolgente che si verifica a poche settimane dalle elezioni presidenziali. Questi eventi possono alterare il corso della campagna elettorale, influenzare l’opinione pubblica e determinare l’esito finale del voto. Questa dinamica è particolarmente sentita negli Stati Uniti, dove le campagne elettorali sono lunghe e spesso serrate, con margini sottili che possono essere ribaltati da eventi inattesi.
Origine del termine
Il termine venne coniato nel 1980 durante la campagna elettorale tra il presidente democratico in carica Jimmy Carter e il repubblicano Ronald Reagan. In quel periodo, Carter era politicamente indebolito dalla crisi degli ostaggi in Iran, dove 52 cittadini americani erano prigionieri nell’ambasciata USA a Teheran da quasi un anno. La possibilità che Carter potesse ottenere il rilascio degli ostaggi proprio in prossimità del voto creò il timore che questo potesse favorirlo nelle elezioni. Bill Casey, manager della campagna di Reagan, utilizzò per la prima volta l’espressione “October surprise” per descrivere un potenziale evento in grado di ribaltare la situazione politica a favore di Carter.
Sebbene il rilascio degli ostaggi non avvenne prima delle elezioni, ma subito dopo l’insediamento di Reagan, molti credettero che ci fosse stata una negoziazione segreta tra la campagna di Reagan e l’Iran per ritardare il rilascio. Questa tesi fu oggetto di numerose indagini, ma senza prove definitive. Tuttavia, la vicenda segnò l’inizio di una lunga serie di “sorprese di ottobre” che hanno influenzato, direttamente o indirettamente, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
Episodi storici rilevanti
Nel corso degli anni, diversi eventi hanno incarnato la logica dell’October surprise, mettendo a dura prova le campagne elettorali e alterando il risultato delle urne.
1. Iran-Contras e le elezioni del 1992: Un’altra sorpresa di ottobre significativa avvenne durante la corsa del 1992 tra il presidente in carica George H. Bush e il democratico Bill Clinton. Pochi giorni prima delle elezioni, l’ex segretario alla Difesa Caspar Weinberger venne incriminato per il suo coinvolgimento nello scandalo Iran-Contras, che coinvolgeva la vendita di armi all’Iran in violazione di un embargo. Questo evento danneggiò ulteriormente Bush, già in difficoltà nei sondaggi, contribuendo alla vittoria di Clinton.
2. Guida in stato di ebbrezza di George W. Bush (2000): Anche George W. Bush, nel 2000, fu vittima di un’October surprise. Pochi giorni prima delle elezioni, emerse la notizia di un suo arresto avvenuto anni prima per guida in stato di ebbrezza. L’evento gli costò il voto popolare e cinque stati chiave, e la sua vittoria arrivò solo grazie all’intervento della Corte Suprema, che decise il risultato della Florida con una maggioranza di 5 a 4.
3. Video di Osama Bin Laden (2004): Nelle elezioni del 2004, il presidente in carica George W. Bush sfidava il democratico John Kerry. Solo quattro giorni prima del voto, un video di Osama Bin Laden, in cui rivendicava la responsabilità degli attentati dell’11 settembre, riaccese la paura del terrorismo. Questo spostò l’attenzione sulla sicurezza nazionale, tema forte per Bush, contribuendo alla sua rielezione.
4. Crisi finanziaria del 2008: Nel 2008, l’October surprise arrivò sotto forma di un crollo finanziario senza precedenti. La crisi economica mondiale, culminata in una delle settimane peggiori per i mercati globali, mise sotto accusa l’amministrazione repubblicana di George W. Bush e danneggiò il candidato repubblicano John McCain, facilitando la vittoria di Barack Obama.
5. E-mail di Hillary Clinton (2016): L’ultima grande sorpresa di ottobre è legata alle elezioni del 2016, quando, a pochi giorni dal voto, l’FBI riaprì l’indagine sulle email di Hillary Clinton. Nonostante fosse ampiamente favorita nei sondaggi, questo evento erose parte del suo sostegno e contribuì alla vittoria di Donald Trump, che aveva fatto della lotta alla corruzione e all’establishment democratico uno dei temi principali della sua campagna.
October surprise nel 2024?
In vista delle elezioni del 2024, molti analisti temono che un’altra October surprise possa sconvolgere l’esito del voto. Le ipotesi spaziano da catastrofi naturali, come un uragano devastante, a eventi geopolitici drammatici, come un’escalation del conflitto in Medio Oriente con il possibile coinvolgimento dell’Iran. Alcuni osservatori temono anche atti di violenza politica, considerati i precedenti tentativi di attentato contro Donald Trump nel 2024.
La October surprise resta dunque un elemento imprevedibile, una variabile capace di influenzare anche elezioni che sembrano avere un esito già determinato, confermando quanto la politica americana sia fortemente legata a eventi imprevedibili e spesso fuori dal controllo dei protagonisti stessi.




