
di Matteo Notarangelo
Chi scrive dovrebbe conoscere la storia: noi non siamo mafiosi e rifiutiamo la bugia della città capitale della cultura.
La storia bugiarda diventa romanzo mafioso
Giuseppe De Tomaso ha scritto: Con la cultura fuori dal tunnel “La nostra, una storia di rinascita”.
Se non vivessi a Monte Sant’Angelo farei i miei complimenti all’Autore.
Nonostante ciò, faccio i miei apprezzamenti a Giuseppe De Tomaso.
Il testo scritto è degno di un copione teatrale e cinematografico.
Ci sono tante non verità che sembrano verità, ambientate in un luogo che non c’è.
Nel non luogo, si muove un uomo che combatte la mafia e trova il consenso di un popolo.
Il protagonista parla di “rivoluzione culturale” (Sic!), fatta o da fare ?!, in una terra di mafia.
Nei suoi pensieri notturni pensa che “se la mafia è una sub cultura, solo la cultura può cercare di neutralizzarla, investendo su bellezza, sapere e legalità “.
Poi, fa giorno e ognuno si sveglia e nota una città senza alcun servizio culturale, senza servizi igienici, priva di ogni spazio pubblico accessibile e senza un’aula consiliare.
Dopo sette anni di sindacato, trova la soluzione e costruisce la narrazione del suo “potere, raccontato da chi non vive nella città dell’Arcangelo”, utilizzando, in modo legittimo, i soldi della fiscalità pubblica.
L’uomo di strada, però, non crede ad ogni cosa.
Di solito guarda l’anatomia del potere e nota che il “potere” verte sugli agiti di diversi momenti.
La prima fase è costruire l’antimafia.
La seconda è utilizzare la querela politica per ammutolire chi dissente.
La terza fase liberarsi dai condizionamenti mafiosi.
La quarta fase è parlare di città capitale della cultura.
Adesso, pensa l’uomo di strada, siamo dentro la quarta fase.
Non voglio andare oltre, ma non sarebbe normale conoscere cosa è successo dopo lo scioglimento dell’assemblea comunale,, avvenuta nel 2015?
Si parla di “discontinuità assoluta rispetto al passato” e non ci dicono che parte della vecchia maggioranza consiliare sostiene la vecchia minoranza consiliare, oggi maggioranza.
Il protagonista eroe del romanzo mafioso potrebbe affermare che “condividono tutto con altri”.
Bene, all’ Autore dello scritto vogliamo dire che il Consiglio Comunale di Monte Sant’Angelo non ha mai discusso della candidatura della città a capitale.
Forse, questo particolare non rende onore.
A proposito di storia, quando preparavo i miei esami universitari ero solito cercare le fonti storiche e verificarle. Chissà se questa regola è ancora valida.





