

LA NASCITA DEL FEMMINISMO MEDIEVALE – Maria di Francia e la rivolta dell’amore cortese
di Chiara Mercuri – Collana: Einaudi Storia – Giulio Einaudi editore
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Dal profondo medioevo europeo, il ritratto di un gigante o, meglio, di una gigante.
Del resto i giganti non hanno nè sesso, nè età. Sanno imporsi, sanno attraversare i secoli, sanno parlarci, si interrogano e ci interrogano ancora.
Maria, nata in Francia nella prima metà del XII° secolo, rango elevato, anzi, elevatissimo essendo figlia del re Luigi VII e di Eleonora, duchessa d’Aquitania e Guascogna, contessa di Poitiers, regina di Francia e di Inghilterra.
In un mondo misogino e convintamente maschilista, Maria tenta una rivoluzione che poi si rivela fallimentare. La posta in gioco però è troppo importante per non tentare. Con la sua formazione culturale e la sua sensibilità, cerca di contrapporsi al soffocante predominio maschile.
Per farlo usa lo strumento intellettuale dei lais ( ne comporrà dodici scritti tra il 1160 ed il 1175 ), componimenti amorosi narrativi su argomenti profani. Dal ciclo bretone, Maria attinge e rielabora l’arazzo amoroso di una nuova fantasia e di una nuova meraviglia. E’ per questo che inizia ad occuparsi anche di favole, adattando testi esopici nella sua lingua d’origine.
Tra le più grandi storiche medievali, Chiara Mercuri oltre a restituirci le suggestioni di un’epoca con questo suo ultimo lavoro, cerca di penetrare nella mente e nell’animo della protagonista, vera e propria riformatrice ed innovatrice del canone della tradizione cortese.
Il suo protofemminismo non fu certo un atteggiamento, ma una costante ricerca di profonda rivalutazione nella storia relazionale con l’altro sesso.
Per molti, Maria potrebbe sembrare una donna troppo lontana, figlia del suo tempo.
Ma il tempo, soprattutto quello storico, a volte è galantuomo e sembra non essersi dimenticato di Maria!





