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LA GRANDE CONFISCA DEI NOSTRI RISPARMI

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Le analisi degli altri

In un video che ci è offerto da Roberto Mazzoni, giornalista italiano che ci informa dalla Florida, https://mazzoninews.com/2025/12/13/unione-sovietica-europea-mn-345/

l’economista Richard Werner ci racconta di un recente rapporto che ha scritto sul sito Substack, dove si tratta di quanto potrebbe accadere ai nostri risparmi.

“Ursula von der Leyen – afferma Werner – ha annunciato nuovi piani per riarmare l’Europa in cui si prevedono enormi spese pubbliche senza precedenti per la produzione di nuovi armamenti. Il fatto nuovo è che tali spese pubbliche verranno attuate sia a livello dell’Unione Europea, sia a livello delle singole nazioni. Si parla di spendere ottocento miliardi di euro, vale a dire parecchi soldi in rapporto alle dimensioni e agli investimenti abituali dell’economia europea. Come parte di tale piano, ha anche annunciato che saranno adottati vari schemi per finanziare tale iniziativa, e nel mio rapporto su Substack scendo in dettaglio sulle varie componenti”.

Il riarmo, spiega Werner, lo vogliono finanziare “mobilitando i risparmi delle persone, e questo è sicuramente motivo di grande preoccupazione, soprattutto perché si tratta di una politica che appare uniforme in gran parte dei governi europei. Abbiamo visto altri leader europei riferirsi a tale politica mentre parlano dell’unione del risparmio e degli investimenti. Si tratta di una politica che è piena di contraddizioni, che non ha assolutamente alcun senso, ma che, in un modo o nell’altro, aumenterà ulteriormente il controllo centrale sui mercati finanziari e sul risparmio delle persone”.

Werner ci fa capire cosa bolle in pentola per mettere le mani sui nostri risparmi.

“La Banca dei Regolamenti Internazionali – ci avverte Werner -, la banca centrale delle banche centrali, che ha sede in Svizzera, aveva già fornito alcune idee in tal senso un paio di anni fa, dichiarando di volere un registro digitale di tutti i beni. Tale proposta è stata immediatamente recepita dall’Unione Europea, di conseguenza dobbiamo presumere che ci stiano già lavorando. Al termine di questa trasformazione, tutti i beni di tutti i cittadini dell’Unione Europea saranno inseriti in un registro digitale”.

Inoltre, spiega Werner, “intendono invertire il meccanismo dell’onere della prova. Dovrete dimostrare di essere davvero i proprietari di ciò che avete posseduto sinora”.

“Dovremmo – dice Werner – sicuramente opporci a qualsiasi misura del genere, ma queste sono le mosse in discussione tra i governi, ed è abbastanza chiaro che, insieme al registro delle risorse digitali, in definitiva ciò a cui stanno pensando von der Leyen e la leadership dell’Unione Europea, è di avere il controllo completo. Ci sono molti passaggi intermedi, ma in definitiva la carta vincente chiave su cui stanno puntando è l’introduzione della valùta digitale della banca centrale, vale a dire l’euro digitale, perché, a quel punto, insieme al registro digitale delle risorse avranno ovviamente anche il controllo delle transazioni digitali. E poi sarà solo questione di approvare i giusti decreti per dare loro il diritto di aiutarci a destinare i nostri soldi a scopi migliori, come finanziare una sanguinosa guerra contro la Russia, oppure altre misure simili che decideranno a livello centralizzato. E i cittadini avranno sempre meno possibilità di ricorso, il che non sorprende perché l’Unione Europea, governata da questa Commissione e con questa struttura politica, è già oggi un regime antidemocratico, essenzialmente dittatoriale e potenzialmente totalitario. Quindi restiamo vigili e opponiamoci anche all’introduzione delle valute digitali delle banche centrali oltre che alla proposta di identità digitale, che è un altro componente di cui hanno bisogno nella fase iniziale per introdurre questa prigione digitale. Non permettiamo che ciò accada in Europa”.

Werner nel video entra nei dettagli del piano con il quale si vogliono mobilitare i risparmi dei cittadini per investirli in armamenti.

Guardare il video è un modo per informarsi e difendersi.

Autore

  • Redazione

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