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LA DITTATURA DEGLI IMBECILLI

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La dittatura del proletariato ma soprattutto degli imbecilli.
Mi è stato fatto notare che in effetti, questo silenzio ostentato della sinistra sulla rivouzione iraniana ha una sua logica.
La sinistra si è buttata nelle braccia del’antisemitismo propal ormai da due anni e l’antisemtismo propal sappiamo benissimo che glorifica i terroristi palestinesi chiamandoli “resistenti” facendo così ruotare nelle tombe tutti i resistenti italiani che mai hanno fatto strage di civili e meno che mai incitato al martirio o altre cosette intelligenti, tipiche palestinesi.

 

Ora va bene la flotilla, va bene la piazza e le bandiere e le mille iniziative di boicottaggio ma il terrorismo palestinese non è che lo mandi avanti con le kefiah che sventolano al sole e i libri venduti da una nota pasionaria che colleziona cittadinanze e basta.
Per mandare avanti Hamas e il 75% di popolazione di Gaza che li fiancheggia occorrono si le donazioni internazionali alle onlus ma con quelle al massimo ci compri i badili per scavare i tunnel e ci paghi i materiali di costruzione.
Per mandare avanti il terrorismo, armi, razzi, munizioni e quant’altro ci vuole l’Iran. Senza il rifornimento costante e di qualità di armamenti da parte dell’iran in questi diciotto anni il sette ottobre i “resistenti” palestinesi lo avrebbero fatto con i coltelli da cucina al massimo.
Non solo ma l’Iran ha saputo non solo armare ma contribuire più volte nel corso del 2025 con lanci di missili balistici alla causa palestinese (che ricordiamo consiste nel liberare la terra ebraica dagli ebrei e occuparla loro, perché? Perché han deciso che è la loro!).
Per colmo di sventura la sinistra italiana sostiene entusiasticamente pure Putin che sono quattro anni che bombarda l’Ucraina perché ha deciso che da democratica era diventata nazista e allora Putin si è detto: “Ma si dai! Facciamo una buona azione prima che poi rinasca il nazismo su vasta scala e magari marcino un’altra volta su Mosca”.
Ora chi è che costruisce i droni che vengono quotidianamente lanciati dalla russia sull’Ucraina?
Li costruisce l’Iran. Capite che qui se salta l’Iran non solo i poveri bambini palestinesi anche se verranno fotografati nudi dentro la neve artificiale assieme ai pinguini non potranno mai raccogliere abbastanza soldi dalle donazioni per armare di nuovo hamas ma persino Putin rischia di rimanere senza droni da lanciare e al massimo dovrà tornare alle catapulte romane conservate nel museo di san pietroburgo.
E non è finita qui.
Per mandare avanti la macchina bellica Putin ha bisogno pure di tanto petrolio che si faceva dare da Maduro a prezzi onesti e cioè gratis (tra dittatori d’altra parte ci si intende subito) e che non solo ora Maduro non c’è più ma gli americani gli ha sequestrato pure tre petroliere in mare aperto.
Che il diritto internazionale poi mica lo permetteva. Il diritto internazionale purtroppo non distingue tra democrazie e autocrazie ma per fortuna c’è chi la distinzione ancora la sa fare.
Ora voi capite come sta messa la sinistra e di conseguenza tutto il giornalismo di sinistra che si trova a fronteggiare l’ennesima crisi.
Non solo Israele ha fatto fuori 250 terroristi che a tempo avanzo facevano i corrispondenti da Gaza e si inventavano di tutto tanto nessun giornale italiano andava a controllare
Non solo se crolla l’Iran non potranno più sperare in una resurrezione armata dei peggiori terroristi della storia cioè quelli palestinesi. E poi se non c’è più nessun palestinese che ammazza con che lo riempi il giornale?
Non solo ma se crolla l’iran Putin si potrebbe trovare a dover spingere a mano i carri armati e a tirare i mattoni al posto dei droni.
Capite il dramma per il Propal e pure putinista nostrano? A quel punto dovrebbe per forza rispolverare il libretto rosso di Mao e raccomandarsi solo alla Cina che resterebbe l’unica dittatura in grado di aiutare regolarmente a risorgere sia il regime Russo che quello Islamico e magari dare un mano pure ai regimi sudamericani.
Tempi duri si stagliano all’orizzonte per chi ha in odio il popolo e le democrazie dunque. Anche vedere l’Ucraina che potrebbe riconquistare i territori sarebbe un colpo al cuore troppo doloroso per chi spera ogni giorno che le dittature prevalgano sulla democrazia.
E quindi fate come l’antidiplomatico che non si vergogna e lo dice forte e chiaro:
“Il popolo iraniano che è insorto contro il regime sono rivoltosi terroristi”. In pratica la sinistra deve stare dalla parte del regime istamico e perpetuare la sua dittatura.
Sento la tensione, il sudore freddo nei propal nostrani che hanno già pronte le bandiere iraniane ma quelle senza il leone davanti al sole nascente.
No hanno le bandiere del regime pronte per essere sventolate al fianco di quella palestinese e magari anche quella russa perché no!
Gli manca solo un segnale dall’alto, basterebbe un cenno della Schlein secondo me e sarebbe di nuovo un fiume di kefieh sotto il sole di gennaio in tutte le città.
La sinistra scenderebbe in piazza finalmente unita contro la democrazia.
Viva la palestina libera, viva l’islam autocratico, viva la russia di Putin e viva anche Maduro che non sarà stato il massimo ma anche lui il suo l’ha fatto.
Tutti a tifare per autoritarismo, antisemitismo, misoginia e soprattutto basta con tutte queste libertà e diritti che poi se dai la libertà al popolo finisce sempre che qualcuno si arricchisce e diononvoglia mi diventa pure capo di stato o presidente degli Stati Uniti.
Meglio toglierla a tutti la libertà così questo pericolo non c’è più.
Viva la dittatura!
Senza Se e senza Ma.

Autore

  • Redazione

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