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La CIA nasconde ancora la verità MKUltra per il controllo mentale

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controllo mentale

Un progetto che aveva come cavie esseri umani – Logiche naziste importate degli Stati Uniti

Il Progetto MKUltra è stato un programma illegale di sperimentazione umana condotto dalla CIA (Central Intelligence Agency) degli Stati Uniti dal 1953 al 1973 (con la fase principale tra il 1953 e il 1964).

Il suo obiettivo era sviluppare tecniche di controllo mentale, interrogatorio e modifica del comportamento, principalmente per scopi di intelligence durante la Guerra Fredda.

Il progetto nacque nel clima di paranoia della Guerra Fredda. La CIA temeva che Unione Sovietica, Cina e Corea del Nord avessero sviluppato tecniche di “lavaggio del cervello” (brainwashing) usate sui prigionieri di guerra americani.

Nel 1953, il direttore della CIA Allen Dulles approvò il programma su proposta di Sidney Gottlieb, chimico capo della Technical Services Division, che ne divenne il principale responsabile.

MKUltra era un “progetto ombrello” (umbrella project) che comprendeva oltre 140-149 sottoprogetti, finanziati tramite università, ospedali, prigioni, fondazioni e aziende farmaceutiche per nascondere il coinvolgimento della CIA. Coinvolse circa 80 istituzioni, tra cui 44 università.

Le  tecniche includevano somministrazione covert di droghe (soprattutto LSD ad alte dosi, ma anche altre sostanze psicoattive, paralizzanti, alcol e composti chimici, spesso senza il consenso dei soggetti); terapie d’urto (elettroshock, privazione sensoriale, ipnosi); manipolazione psicologica, studio di “sieri della verità”, tecniche di interrogatorio e persino tentativi di controllo del comportamento tramite radiazioni o agenti biologici.

I test sono stati condotti su soggetti vulnerabili, quali prigionieri, pazienti psichiatrici, soldati, persone con disabilità mentali e cittadini comuni ignari. Alcuni esperimenti avvennero in brothel (come Operation Midnight Climax a San Francisco), dove i soggetti venivano drogati e osservati attraverso specchi unidirezionali.

Molti documenti furono distrutti nel 1973 su ordine del direttore della CIA Richard Helms, prima che il programma venisse ufficialmente chiuso.

Frank Olson, scienziato dell’esercito americano a cui fu somministrato LSD a sua insaputa nel 1953, morì cadendo da una finestra di un hotel a New York pochi giorni dopo.

Esperimenti furono condotti in Canada (Montreal) sotto lo psichiatra Donald Ewen Cameron, che usò “psychic driving” (ripetizione di messaggi registrati dopo elettroshock estremi) su pazienti psichiatrici.

Il programma venne rivelato pubblicamente nel 1975 grazie alle indagini del Church Committee (Comitato del Senato sugli abusi dell’intelligence) e della Commissione Rockefeller. Nel 1977 emersero ulteriori documenti.

La CIA ammise le violazioni dei diritti umani. Il programma fu condannato come esempio di abuso di potere e mancanza di consenso. Portò a riforme sull’oversight delle agenzie di intelligence, ma non ci furono condanne penali significative per i responsabili. Alcune vittime o famiglie ottennero risarcimenti limitati.

Autore

  • Desina Novalis

    Segretaria di professione, detective per passione, ama far luce sui punti oscuri di cronaca, politica nazionale ed estera.

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