
di Marforius
Continua l’assoluta mancanza di adeguate soluzioni da individuare e adottare in un paese come l’Italia, totalmente in balia di un sistema partitocratico, il cui scopo è palesemente quello di occupare i centri di potere e e le strutture statuali.
Non esiste più un dibattiro politico, fatto da proposte e contropoposte, come pure un dibattito, degno di questo nome, che si svolga nei due rami del Parlamento, ormai ridotti a ‘votifici’ di provvedimenti predisposti dal governo e dalle segreterie di partito.
Solo per rimanere alla cronaca di questi giorni o di queste ultime settimane, tutto continua in modo assolutamente inadeguato. Le problematiche che affliggono il nostro Paese non vengono affrontate, se non in modo frammentario e interessato.
Basti pensare alle tematiche più importanti quali l’appartenenza alla comunità europea e ciò che implica politicamente, la sicurezza, l’immigrazione, l’andamento economico, la sanità e l’istruzione, solo per limitarci riguardo argomenti che tutti avvertono come ambiti caratterezzati da criticità e che necessitano di soluzioni, certamente non miracolistiche, ma che vanno messe in cantiere e attivate.
Eppure nessuna parte politica sembra affrontare questi importanto nodi strategici con la dovuta determinazione, se ci riferiamo alla maggioranza, o alle opposizioni, a loro volta capaci solo di seguire una logica propagandistica, ispirata al bieco tanto peggio tanto meglio, anzichè proporre di alternative reali e concrete.
Riguardo le problematiche riguardanti l’appartenenza all’Europa la maggioranza non affronta in modo realmente deciso il duo Francia e Germania, che continua con politiche volte a scaricare sugli altri paesi le conseguenze delle loro scelte. Per prima cosa andrebbe invocata la necessità di attivare una reale unione europea, vuoi federale o vuoi confederale, altrimenti che senso ha alla fine di giochi appartenere a una comunità economica.
Arriviamo ad avere una opposizione che si rallegra del fatto che i boss europei, Francia e Germania, cercano di isolarci, cosa questa che si commenta da sola. Schierandosi nei fatti con chi vuole danneggiarci e con chi vuole portare avanti politiche green ideologiche e prive del minimo buon senso.
È vero che il nostro debito pubblico è enorme ma non possiamo subire, passivamente, gli interessi dei due capo scala del condominio europeo (Francia e Germania).
Come è possibile che il Cancelliere tedesco voglia tornare a scaricare l’immigrazione ancor più sull’Italia, ripristinando l’accordo di Dublino. Questa non è una logica comunitaria, questa è solo una prevaricazione. Su questo il governo non deve fare nessun passo indietro.
Riguardo la sicurezza vanno semplicemente fatte rispettare le leggi e cominciare a denunciare un falso buonismo, che nasconde logiche volte a danneggiare il nostro Paese, figlia di tempi passati, che i nostri giapponesi nella foresta, che forse sono anche talvolta furbacchioni devoti delle prebende e della greppia pubblica.
Le carceri sono inadeguate, lo dice anche la Salis, bene, costruiamone altre, adeguate e a passo con i tempi.
Cominciamo a non subire fantasiose interpretazioni delle leggi, che in realtà sono nei casi migliori desiderata politici. Schieriamoci con le Forze dell’Ordine, sovente vittime sacrificali del sistema..
Per quanto concerne l’economia non può essere procrastinata una evasione di massa e il perdurare di una spesa pubblica, che sovente nei fatti un voto di scambio. Come pure appare indispensabile riportare il funzionamento della Pubblica Amministrazione a minimali luvelli di decenza.
Lo stesso dicasi per la sanità, che alterna ambiti di eccellenza e contesti che è meglio non commentar.Senza tralasciare la spesa (certamente non trascurabile) che deriva dall’assistenza prestata nei confronti di coloro che non sono cittadini italiani, i quali, al di là di emergenze incidentali, dovrebbero essere a a carico dei loro paesi. Non parliamo poi della scuola, ridotta a fare da parcheggio per i nostri figli e priva ormai di un complessivo spessore.
Mi fermo per carità di Patria …se questo termine è ancora consentito.
Amen, awomen

Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


