Home Opinioni INVASIONE LAMPEDUSA: ALCUNE DOMANDE CHE I MEDIA NON FANNO

INVASIONE LAMPEDUSA: ALCUNE DOMANDE CHE I MEDIA NON FANNO

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di Lucio Leante

Davanti a quella che sta facendo vacillare la fede in coloro che (alcuni in buona fede) fino a pochi giorni fa aborrivano o esitavano a definirla “invasione”, c’è da porsi alcune domande serie e legittime che si stanno ponendo in molti, ma che sembrano sfuggire a molti attenti giornalisti della grande stampa e delle grandi radio e televisioni nazionali.
1. Come è possibile che in sei giorni siano approdate sulle coste italiane ben 291 imbarcazioni dalla Tunisia? E’ stato infatti un evento senza precedenti che merita una spiegazione.
2. E’ possibile che le autorità tunisine abbiano volutamente chiuso gli occhi (e forse qualcosa di più) come ripicca-stimolo verso i ritardi della burocrazia di Bruxelles nel far pervenire a Tunisi i 109 milioni di euro concordati nel noto “memorandum UE-Tunisia” durante la visita congiunta Meloni-von der Leyen del 16 luglio scorso?
3. Gli insoliti ed eccezionali ritardi che Bruxelles attribuisce solo ai suoi burocrati sono casuali o sono stati dovuti a manovre politiche o di corridoio degli avversari di quel memorandum?
4. A quei ritardi ha contribuito la lettera con cui il commissario (socialista) agli Esteri, Joseph Borrell, bocciava il memorandum UE-Tunisia e la aperta ostilità al medesimo accordo del gruppo socialista al Parlamento europeo (di cui fa parte il PD italiano) il quale non perde occasione per chiederne la “sospensione”?
5. In quell’ostilità dei socialisti europei (e del PD italiano) al memorandum si può intravvedere anche una volontà politica di mettere in difficoltà l’attuale governo italiano presieduto da un premier che non fa mistero della sua legittima volontà politica di sostituire l’attuale maggioranza Ursula (popolari, socialisti e macroniani) con una nuova maggioranza conservatrice?
6. Se quest’ultima ipotesi fosse verificata, poiché a risultare danneggiata è l’Italia intera (e non solo il suo governo), come si potrebbero definire gli attuali dirigenti del PD se non come “nemici interni” attivi degli interessi del proprio Paese e dei propri concittadini?

Autore

  • Lucio Leante

    Lucio Leante

    Lucio Leante, laureato in Scienze Politiche, giornalista professionista. È stato per circa 25 anni corrispondente dell'ANSA da Mosca, Praga, New York e Ankara. Ha collaborato per varie testate nazionali tra cui Il Mondo e l'Europeo. Ha scritto articoli e saggi per Il Mulino e Mondoperaio. Ha contribuito a libri collettanei tra cui "Public Diplomacy: USA v/s USSR" e "Storia dell'integrazione europea".

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