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IL RIAVVICINAMENTO RUSSIA COREA DEL NORD

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di Sergio Restelli

Il riavvicinamento tra Russia e Corea del Nord sta generando preoccupazioni geopolitiche significative, in particolare per la Cina, che si trova in una posizione delicata.

Questa alleanza potrebbe potenzialmente rafforzare il ruolo degli Stati Uniti nella costruzione di una rete di alleanze in Asia orientale con paesi come Giappone e Corea del Sud, minacciando gli interessi strategici di Pechino.

Cina e l’asse Mosca-Pyongyang

La Cina sembra trovarsi in una posizione ambivalente.

Da un lato, è uno dei principali sostenitori diplomatici ed economici della Russia nel contesto del conflitto in Ucraina.

Dall’altro, il crescente coordinamento tra Mosca e Pyongyang potrebbe destabilizzare l’area asiatica, un effetto non desiderato da Pechino, che ambisce a mantenere il controllo sull’equilibrio regionale.

Il vicesegretario di Stato americano, Kurt Campbell, ha evidenziato che il silenzio cinese riguardo la cooperazione militare tra Corea del Nord e Russia è indicativo di una certa inquietudine.

La Cina potrebbe temere che questa alleanza incoraggi Pyongyang a intraprendere azioni militari aggressive, come test missilistici o provocazioni, che destabilizzerebbero la regione e legittimerebbero un rafforzamento della presenza americana in Asia.

Il triangolo Mosca-Pyongyang-Pechino

Alcuni osservatori, come l’ammiraglio Samuel Paparo, sostengono che le relazioni tra Russia, Cina e Corea del Nord siano caratterizzate da una “simbiosi transazionale”.

La Corea del Nord, in particolare, sembra giocare un ruolo chiave fornendo artiglieria e missili alla Russia, impegnata nel conflitto in Ucraina.

In cambio, Pyongyang potrebbe ricevere tecnologia missilistica avanzata e altri sistemi militari dalla Russia.

Anche la Cina ha contribuito indirettamente a rafforzare la Russia fornendo componenti critici come semiconduttori e macchine utensili, fondamentali per la ricostruzione della sua macchina bellica.

Tuttavia, questa dinamica non implica necessariamente una completa convergenza strategica: il rapporto tra Cina e Russia resta più una partnership di convenienza che un’alleanza ideologica.

Il disagio di Pechino

Secondo alcuni esperti, come Hideya Kurata dell’Accademia Nazionale di Difesa del Giappone, la Cina non approva né disapprova esplicitamente il coordinamento tra Corea del Nord e Russia, ma lo vede con una certa difficoltà. Il timore è che Pyongyang possa innescare un’escalation militare incontrollata che comprometterebbe la stabilità dell’Asia orientale, un’area vitale per gli interessi cinesi.

Emi Mifune, professoressa dell’Università di Komazawa, sottolinea che la Cina non può permettersi una sconfitta russa contro l’Occidente.

Una vittoria russa, o almeno una situazione di stallo, rafforzerebbe la narrazione di un ordine mondiale multipolare, offrendo a Pechino un precedente per le sue ambizioni su Taiwan.

Tuttavia, questa dinamica non significa che la Cina appoggi senza riserve tutte le mosse russe o nordcoreane.

Il Giappone e le implicazioni regionali

Anche il Giappone osserva con preoccupazione le mosse della Cina e il riavvicinamento tra Corea del Nord e Russia.

Tokio teme che questa dinamica possa accelerare i programmi missilistici nordcoreani, i quali sono già strutturati in un’escalation progressiva che include:

  • armi nucleari tattiche;
  • missili balistici a raggio intermedio (mirati al Giappone);
  • missili a medio-lungo raggio (diretti a Guam);
  • missili balistici intercontinentali (capaci di colpire gli Stati Uniti).

La mossa conciliatoria di Pechino verso il Giappone, come l’annuncio della rimozione di una boa controversa vicino alle isole Senkaku, potrebbe essere letta come un tentativo di frenare il coinvolgimento giapponese nelle alleanze anti-cinesi promosse dagli Stati Uniti.

Il riavvicinamento tra Corea del Nord e Russia rappresenta quindi una sfida complessa per la Cina, che rischia di trovarsi schiacciata tra la necessità di sostenere un partner strategico come la Russia e il rischio di destabilizzare l’Asia orientale.

Questa situazione potrebbe spingere Pechino a giocare un ruolo più attivo nel mediare le tensioni regionali, cercando di bilanciare la propria influenza senza compromettere i propri interessi.

Al tempo stesso, il rafforzamento dell’asse Mosca-Pyongyang può alimentare la determinazione americana nel costruire una rete di alleanze più solida in Asia orientale, spingendo paesi come Corea del Sud e Giappone verso una maggiore cooperazione con Washington.

Questo rischia di alterare gli equilibri regionali, accrescendo la competizione tra Cina e Stati Uniti e intensificando la polarizzazione geopolitica globale.

Autore

  • Redazione

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