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IL RECORD CHE MANCA ALLE DONNE

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di Gianvito Caldararo

Donare il sangue. I giochi olimpici di Parigi si sono chiusi in maniera entusiasmante che il trionfo delle azzurre che battono gli Usa con una prestazione definita ” Super “. Nei giochi olimpici le donne hanno conquistato più medaglie d’oro degli uomini. La grande forza delle donne è stata superiore a quella degli uomini. Le nostre campionesse hanno meritato gli applausi del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e di tutti gli italiani. Mattarella li attende al Quirinale per il prossimo 23 settembre.

Naturalmente non sono mancate le polemiche sull’ex generale Vannacci, oggi parlamentare europeo, per le sconcertanti frasi sulla campionessa  Egonu proprio il giorno del trionfo. Ora si attende che il grande entusiasmo suscitato dalle nostre campionesse azzurre, si trasferisca in direzione della donazione del sangue. Infatti, le donne in Italia donano il sangue meno degli uomini.

E’ tempo di superare tutta una serie di pregiudizi che frenano le donne nel donare il sangue. Secondo i dati del Centro Nazionale Sangue, le donatrici rappresentano appena il 33,7 per cento dei donatori. Uno dei motivi che frenano le donne è quello della paura di ” sentirsi deboli dopo la trasfusione “. Vincenzo De Angelis, direttore del Centro, sostiene, invece, ” che le donne possono dare un contributo in completa sicurezza alla donazione del sangue “.

I requisiti fisici richiesto alle donatrici sono i seguenti: pesare almeno 50 chili, avere una pressione inferiore a 180/100 e i livelli di emoglobina a 12,5 per la donazione sangue e di 11,5 per quella di plasma, avere un’età di almeno 18 anni, ma in ottime condizioni fisiche si può donare anche dopo i 60 anni. In età fertile alle donne , evidenzia il dr. De Angelis, ” si consiglia di non donare sangue per non più di 2 volte all’anno, per i livelli di ferro presumibilmente bassi a causa delle perdite mestruali “. Una volta entrate in menopausa, invece, si può arrivare a donare per ben 4 volte all’anno, come gli uomini.

Per le donazioni di plasma non ci sono limiti se non quelli di rispettare un intervallo di 14 giorni tra una trasfusione e l’altra. Il dr. De Angelis, ha chiarito ” che è meglio non donare quando si mestrua, non si può donare in gravidanza, in allattamento e nei sei mesi successivi a una gravidanza interrotta “. Quindi, non serve essere maschi per donare il sangue, anche le donne possono dare un contributo significativo ad un servizio importante per l’intera società.

Siamo fiduciosi che le donne potranno anche conseguire anche questo nuovo privato, atteso che sono maggioranza rispetto ai maschi. Al 31 dicembre 2022 la popolazione residente si attesta su 58.997.201 e le donne rappresentano il 51,2 per cento della popolazione. Infatti, le donne superano gli uomini di 1.367.537 unità. Una volta superati certi pregiudizi, le donne conquisteranno anche il record della donazione del sangue, del quale si ha tanto bisogno. Siamo certi che la grande forza delle donne si manifesterà anche nella donazione di sangue.

Donare il sangue è donare vita. Dona il sangue e sii un eroe nella vita di qualcuno. ” Donare il sangue rappresenta il più grande atto di vita che chiunque può compiere ” (Margaret Chan, Direttore Generale dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità). 

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  • Redazione

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