
A partire dal 15 settembre chi ha un veicolo diesel Euro 5 non potrà guidare in 76 comuni del Piemonte, compresi i capoluoghi.
Lo stop sarà in vigore nei giorni feriali dalle 8 alle 19, fino alla primavera di ogni anno.
Il divieto riguarda le vetture immatricolate prima del settembre 2015: tutte le diesel e una buona fetta di quelle a benzina. Ben 650 mila macchine saranno ferme.
Con il più fermo disprezzo delle necessità vitali della popolazione e inseguendo il concetto che chi è ricco può comprarsi una vettura nuova e chi è povero va a piedi, il Piemonte segue la logica di sempre, con i politici che si adeguano alle logiche degli Agnelli.
La Giunta regionale del Piemonte è attualmente composta da una coalizione di centrodestra ed è stata nominata il 14 giugno 2019 dal Presidente Alberto Cirio.
Se il centro destra, con il prototipo Piemonte, pensa di seguire la strada indicata dall’Unione Europea, funzionale alle logiche dell’industria dell’auto e a quelle green del centro sinistra, è evidente che la luna di miele con Giorgia Meloni è destinata a finire non presto, subito.
Il centro destra piemontese esprime un ministro della Difesa che a quanto pare ha preso un granchio grande come una casa sulla vicenda del generale Vannacci e un ministro dell’Ambiente che, a quanto pare, sembra un ministro del centro sinistra.
Le decisioni della giunta regionale piemontese fanno pensare assai male per la politica del Governo di centro destra.
I politici piemontesi che, a quanto pare, stanno dando il peggio di sé, dovrebbero, invece di allinearsi alle follie europee green e agli interessi della ex Fiat, pensare al tesoro che hanno sotto i piedi e che potrebbe dare un grande contributo alla politica energetica italiana.
La questione riguarda il progetto dell’Eni di aprire un pozzo esplorativo per pescare greggio.
L’iter procedurale relativo al conferimento del permesso di ricerca, denominato “Carisio” – di cui la multinazionale di San Donato Milanese è co-titolare con l’irlandese Petrolceltic- fu avviato nel febbraio del 2004 e riguarda 728 chilometri quadrati di territorio sotto al quale potrebbero essere stipati 245 milioni di barili di oro nero.
Ovviamente, se la politica del centro destra è uguale a quella del centro sinistra, dei verdi e del Movimento Cinque Stelle è inutile che il centro destra si lamenti se nascerà, come già sta nascendo, qualche movimento o, addirittura, qualche partito che intercetterà i voti di chi sta subendo l’ennesima delusione.





