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IL MIO NOME E’ GAZPROM

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di Savino di Scanno

La notizia di tre  giorni fa, che narra la “firma” del Presidente Putin circa il passaggio del controllo per la gestione delle società Ariston Thermo Rus LLC, controllata da Ariston Holding,BSH  Household LLC, controllata da BSH Hausegerate GMBH a favore della Gazprom Domestic System, controllata dal colosso Gazprom.

Il nostro Ministero degli Esteri ha convocato l’ambasciatore russo, creando qualche dispiacere agli oligarchi russi di Gazprom impegnati nelle lussuose dacie sul Mar Nero.

Gazprom( Gazovaja Promyslennost) con sede in San Pietroburgo nasce nel 1989 per volontà di Michail Gorbacev, con primo direttore Viktor Cernomyrdin. Viene creata con la volontà di organizzare una struttura statale per la produzione ed il controllo di energia, in particolare a riguardo delle ingenti risorse di gas in Russia. Senza entrare nello specifico nei numeri, accessibili a chiunque conosca l’italiano sulle cosiddette “fonti aperte”, così facciamo contenti gli analisti che giustificheranno gli anni trascorsi a studiare nelle università a tema, possiamo scrivere che Gazprom controlla mezzo mondo se non di più. Solo la gloriosa Unione Europea importa il 25% del suo fabbisogno energetico, e la società russa con la forza di produzione del 70% di estrazione di gas naturale pari a 18.991 KM3, controlla il 18% dei giacimenti mondiali, ed a seguito dell’acquisizione della compagnia petrolifera Sibheft con i suoi 199 MD di barili è seconda solo all’Arabia Saudita.

Le sue condotte sono pari a 158,200 Km, il fatturato al 2021 è di 10.241 MD di dollari, ed è quotata al Moscow Micex xon quotazione 198 RUB.

La sede italiana è in Milano. Gli italiani hanno già fatto affari con Gazprom sia con Berlusconi che con Prodi che ebbe l’intelligenza di rifiutare la nomina offerta dai russi di presidente del South Stream.

La storia di Gazprom è la storia della Russia dal 1989 fino ad oggi, con tutto ciò che ne contiene e deriva ovvero scandali, fusioni ed acquisizioni, cordate, fallimenti, successi e sconfitte. Ma dobbiamo scrivere qualcosa in più.

Si deve leggere l’altra faccia della medaglia della Gazprom, e sull’altra faccia della medaglia,c’è scritto KGB/FSB. Ebbene sì, stiamo scrivendo di spie, di quelle vere, quelle cattive e sanguinarie che reclutano gli operativi nelle carceri siberiane e non nelle scuole medie regalando gli zainetti. Perchè Gazprom ha avuto un modello.

Bisogna sapere che  le spie, sempre quelle vere come Putin, le cose o le rubano o le copiano, il modello Gazprom i cekisti della Lubianka dove lo hanno copiato ed a chi?

Lo hanno copiato in Italia, ed il modello, ovvero il metodo copiato era ed è quello che ha un nome che ancora non fa dormire la notte i traditori nostrani, che è quello di Enrico Mattei. Sì perchè è stato Mattei ad ideare una società, ora chiamata ENI spa, che era l’unica società statale che procurando l’energia, materia questa origine di tutte le guerre, avrebbe reso indipendente e sovrana l’Italia. Oggi l’ENI spa è un fiore all’occhiello della industria italiana ma pensare quella che sarebbe potuta diventare con Mattei vivo. Cosa che da un lato mi rende orgoglioso e dall’altro fa sorgere tumulti di rabbia per ciò che non abbiamo.

E’ tutto da dimostrare che noi italiani, quelli veri che si riconoscono solo in Enrico Mattei ed i suoi uomini con penna Bic e Beretta ’34, abbiamo da imparare da tutti, russi, americani, cinesi, inglesi, francesi, tedeschi, israeliani e si aggiunga il globo intero come purtroppo è dimostrato, e si scrive purtroppo, che dal 1940 ad oggi molti italiani si sono venduti a tutti quelli sopra citati ottenendo onorificenze statali, medaglie al merito, direzioni di banche nazionali, ministeri, alte cariche pubbliche e tanto altro svendendo tutto quello che si poteva vendere.

Oggi Gazprom detta l’agenda per la colonizzazione russa dell’Africa. Ci dobbiamo sentir dire anche da una persona capace come Minniti, che è molto conosciuto nell’ambiente per le sue capacità, che il piano del Governo di Giorgia Meloni sul Piano Mattei può essere utile e necessario….”Deo Gratia”…..si resta in attesa, tra un cruciverba ed una partita a scacchi oltre che la consueta gara di tiro, di vedere chi mandiamo in Africa a fronteggiare la Gazprom….

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  • Redazione

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